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UNA NUOVA RIFORMA PER L’ACQUISIZIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA

14 ottobre 2015
cittadinanza italiana

Risale a ieri mattina il via libera alla riforma che renderà più facile l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di ragazzi e ragazze stranieri.

Riportiamo qui di seguito alcuni punti importanti che tutti coloro che vogliono intraprendere il percorso della cittadinanza italiana, troveranno molto utili:

- i bambini nati in Italia saranno italiani per nascita solo se almeno uno dei genitori sarà in possesso del “permesso Ue per soggiornanti di lungo periodo” (cittadini extraue) o il “diritto di soggiorno permanente” (cittadini Ue). Altrimenti, come gli altri bambini non nati in Italia, ma arrivati qui entro i dodici anni, dovranno prima frequentare uno o più cicli scolastici per almeno 5 anni e, se si tratta delle elementari, concluderle positivamente.

- per l’ottenimento della cittadinanza servirà una dichiarazione di volontà presentata in Comune da un genitore entro il compimento della maggiore età del figlio; quest’ ultimo potrà comunque presentarla tra i 18 e i 20 anni. Sempre tra i 18 e i 20 anni il diretto interessato potrà anche rinunciare alla cittadinanza italiana, purché sia in possesso di un’ altra cittadinanza.

-  i ragazzi arrivati in Italia entro i 18 anni potranno diventare italiani dopo sei anni di residenza regolare e dopo aver frequentato e concluso un ciclo scolastico o un percorso di istruzione e formazione professionale. In questo caso, però, non si tratterà di un diritto acquisito, ma di una “concessione”, soggetta quindi a discrezionalità da parte dello Stato.

- chi ha superato i 20 anni e maturato i requisiti previsti dalla nuova legge potrà diventare italiano se nato in Italia o arrivato qui quando aveva meno di dodici anni, se ha frequentato in Italia per almeno cinque anni uno o più cicli scolastici e ha risieduto “legalmente e ininterrottamente negli ultimi cinque anni nel territorio nazionale”.  In questo caso, definito “norma transitoria” si avrà solo un anno di  tempo dall’ entrata in vigore della riforma per presentare in Comune la dichiarazione di volontà e diventare italiano. Occorrerà poi aspettare che entro sei mesi il Ministero dell’Interno dia il via libera, dopo aver verificato che a suo carico in passato non ci siano stati dinieghi di cittadinanza, espulsioni o allontanamenti per motivi di sicurezza della Repubblica.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook della Rete Seconde Generazioni, sempre aggiornata e ricca di news!

Fonte: Stranieri in Italia

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