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UE e immigrazione: i primi sei mesi in mano all’Italia

25 giugno 2014
unioneeuropea
L’Italia si prepara a presiedere il prossimo semestre dell’Unione Europea. Ma che tipo di presidenza sarà quella italiana? Sono in tanti a chiederselo, soprattutt0 in merito al tema immigrazione, questione spinosa per l’Italia che da tempo rivendica l’importanza di un intervento europeo efficace e tempestivo.

La posizione di Amnesty International

Amnesty International ha invitato l’Italia a guidare l’Unione Europea (Ue) nella direzione dei diritti umani, mettendo le persone prima della politica e puntando su una strategia interna che valorizzi i diritti umani  e che ne contrasti le violazioni, sia all’interno delle frontiere che all’esterno. Ha anche auspicato l’avvio di un profondo cambiamento nelle politiche e nelle prassi in materia d’immigrazione e asilo: l’Italia ha infatti  dimostrato con l’operazione Mare Nostrum che esistono approcci alternativi, soprattutto per ciò che concerne le ricerche e il soccorso. Ma l’Italia non può salvare le vite da sola.

La risposta di Renzi 

Una risposta è arrivata ieri dallo stesso Presidente del Consiglio Matteo Renzi che è intervenuto ieri alla Camera dei Deputati in merito al semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea ed ha citato una serie di richieste concrete che ha intenzione di avanzare. Chiede che “Mare nostrum venga inserita nella dinamica di Frontexche ci sia la sensibilità per andare ad intervenire dove si deve, ovvero in Libia da dove proviene il 96% delle persone che arrivano nel nostro territorio. Reputa centrale il ruolo dell’Onu: la Libia dopo le elezioni dovrà chiedere formalmente l’intervento dell’alato commissariato per i rifugiati, l’ Unhcr. Secondo Renzi “l’Europa dovrà avere la forza di gestire in modo unitario e condiviso questo problema perché anche il Mediterraneo, non solo l’Est, è luogo di frontiera. Il rigore che usiamo contro scafisti e organizzazioni criminali richiede l’internazionalizzazione dell’intervento umanitario e un investimento forte in Frontex”.

La soddisfazione di Khalid Chaouki

Khalid Chaouki, deputato PD e coordinatore intergruppo immigrazione, si è detto soddisfatto delle parole del premier: “Accogliamo con grande favore le parole del premier Matteo Renzi e il suo impegno per porre la questione dell’immigrazione tra i temi centrali del nuovo semestre europeo che l’Italia si prepara a presiedere.Il Mediterraneo è un luogo di frontiera e l’Europa tutta deve condividerne la responsabilità. Per noi è importante ottenere, come ha ribadito il premier Renzi, che i rifugiati raggiungano in condizioni di sicurezza l’Europa, attivando corridoi umanitari che consentano loro di fare richiesta di asilo nei paesi di transito, come l’Egitto e la Libia. Solo in questo modo potremo evitare il racket degli scafisti che gestiscono la tratta degli immigrati. Questa è la ricetta per una gestione umana e intelligente dei flussi migratori, alternativa alla propaganda della Lega e alla fallimentare politica dei respingimenti che ci costò la condanna dalla Corte europea dei diritti dell’uomo”.

FONTI

 

 

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