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Tutela dei minori islamici: anche in Italia la “kafala”

27 giugno 2014
kafala

Anche in Italia verrà presto riconosciuta la Kafala, simile all’affidamento familiare, ed unica misura di protezione del minore in stato di abbandono prevista negli ordinamenti islamici. Il diritto islamico infatti non ammette adozioni, non riconoscendo legami tra genitori e figli diversi da quelli biologici.

Cosa cambierà nei fatti. Con la kafala, stipulata davanti ad un giudice o un notaio, un minore (makfoul) può essere affidato ad una persona (kafil) che si prenderà cura di lui fino alla maggiore età, come farebbe un genitore. In Italia, dove la legge non la prevedeva, la mancanza di questo istituto ha creato non pochi problemi. Perché alcuni “tutor” immigrati potessero portare i minori in Italia con un ricongiungimento familiare sono state necessarie le sentenze dei giudici. E tuttora diversi cittadini italiani di origine straniera, non essendo riusciti a farla riconoscere, hanno preferito rimanere all’estero per non dividersi dai minori di cui sono responsabili. Con la nuova veste giuridica riconosciuta alla kafala, il minore potrà entrare in Italia con un “permesso di soggiorno per assistenza legale” della durata di due anni rinnovabile per periodi di uguale durata se ci sono ancora i requisiti. Compiuti i diciotto anni, potrà convertirlo in un permesso per motivi di studio,di accesso al lavoro o di lavoro come succede oggi per i minori stranieri non accompagnati.

“Questo istituto giuridico del diritto islamico – ha osservato Sandra Zampa, deputata Pd – garantisce ai minori privi di genitori e in stato di abbandono le necessarie forme di protezione e tutela in sostituzione di quelle familiari. La ratifica arriva con un ritardo davvero colpevole e mette fine a una discriminazione assurda tra bambini che neppure le recenti norme per la parificazione tra figli avevano potuto colmare. In questo modo si rende giustizia non solo ai diritti dei minori, il cui superiore interesse dovrebbe ispirare sempre il legislatore e il decisore politico, ma si rende più europeo il nostro paese che arriva tra gli ultimi a fare ciò che altri in Europa hanno fatto anni fa. Esprimiamo dunque la nostra soddisfazione per questo risultato da tempo atteso da tanti”.

FONTE: TMNews

 

 

 

 

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