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TANTI CAPODANNI IN UN UNICO GIORNO!

1 gennaio 2015

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle tradizioni del mondo. Visto che è da poco passata la mezzanotte e si è ufficialmente entrati nel nuovo anno, oggi vi raccontiamo di alcune usanze tipiche proprio di Capodanno.

In Giappone si è soliti festeggiare l’avvento dell’anno nuovo facendo come auspicio le “pulizie di casa”. Non mancano però i festeggiamenti del Toshigami, la divinità dell’anno nuovo, i quali durano dal 31 dicembre al 3 gennaio e che hanno la finalità di ringraziare gli dei che proteggono i raccolti e dare il benvenuto agli spiriti degli antenati. Per questa ricorrenza si usa esporre decorazioni dirami di pino e bambù(kadomatsu) e decorazioni di fili di paglia(shime-kazari) all’ingresso delle case. Ma non è finita qui: allo scoccare della mezzanotte le campane dei templi buddisti rintoccano 108 volte, tanti rintocchi quanti sono gli elefanti di Bon per confessare tutti i peccati degli uomini.

Ora voliamo in Spagna dove durante il Capodanno si mangiano i buñuelos (sfogliatine ricoperte di zucchero). In questa terra caliente è da tradizione mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte: un chicco per ogni ritocco di campana dell’anno vecchio per augurarsi abbondanza di cibo per l’anno nuovo.

In Brasile invece ci si veste tutti di giallo, il colore dell’oro, del sole e della luce. Il capofamiglia getta il contenuto di un bicchiere di vino all’indietro per allontanare la sfortuna da casa. Attenti però a non trovarvi dietro di lui se non volete rischiare di fare un bagno!

Poco più a nord in Messico, per tutta la giornata si accende e si spegne il fuoco gettando tra le fiamme pietre o mestoli di legno. In questo modo i messicani scacciano gli spiriti malvagi dalle loro vicinanze.

In Cina il Capodanno, noto anche come festa della primavera, non coincide con il capodanno standard ma la data, che segue il calendario lunare, può variare dal 21 gennaio al 19 febbraio secondo il calendario gregoriano. I festeggiamenti durano 15 giorni e terminano con la famosa festa delle lanterne, festa nazionale dal 180 a.C. Anche i cinesi si vestono di un colore preciso, il rosso, per impaurire il mostro mitologico chiamato Nian che secondo la l’antica leggenda, una volta ogni 12 mesi usciva dalla sua tana per divorare gli esseri umani.

Un’usanza tipicamente tedesca quella di trascorrere il Capodanno mascherati come fosse Carnevale. Si brinda al nuovo anno con il Feuerzangenbowle, la bevanda della fraternità e delle associazioni studentesche a base di vino, cannella, chiodi di garofano, buccia d’arancia e rum. Nelle regioni protestanti si consuma l’aringa affumicata, che sembrerebbe essere anche un ottimo toccasana per il post festa.

Dove si mangiano il tacchino ripieno di castagne e il Christmas Pudding, un tipico dolce al cucchiaio arricchito con monete d’argento? Ma è ovvio, in Inghilterra. Li la notte di San Silvestro gli inglesi divertono partecipando a diversi giochi, come pescare con le mani la frutta secca che galleggia su un liquore infiammato, saltare all’interno di un cerchio composto da 13 candele rosse disposte sul pavimento senza spegnerne nemmeno una e, infine, mangiare una mela che si trova sospesa ad un filo senza spegnere la candela inserita nell’altra estremità.

In Russia invece sono davvero fortunati: li il Capodanno si festeggia per ben due volte! La prima il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano e la seconda il 13 gennaio secondo quello Giuliano (detto anche Capodanno vecchio). Il 31 si fa l’albero e si aspetta la mezzanotte scandita dalla Torre Spasskajadel Cremlino per ballare e mangiare prugne secche farcite di nocciole ricoperte di panna acida. Poi si apre la porta di casa al dodicesimo rintocco per far entrare l’anno nuovo.

E quello che succede in Italia?! Beh raccontatecelo voi! Ognuno con la propria tradizione e usanza, nativa o emigrata, contribuisce a rendere l’Italia un paese multiculturale e ospitale, ricco e solidale.

Buon inizio anno nuovo!  

Fonte: Master Explorer

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