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STOP UFFICIALE A MARE NOSTRUM: DA OGGI PARTE TRITON…COSA CAMBIA?

3 novembre 2014
operazionetriton

Non è servito a nulla l’appello lanciato dalle maggiori associazioni che in Italia lavorano al fianco dei migranti: l’operazione Mare Nostrum è stata sospesa. Punto. Era nell’aria da mesi: da tempo il Ministro dell’Interno Alfano non perdeva occasione per ribadire la necessità di un intervento europeo e minacciare la sospensione quasi immediata dell’operazione Mare Nostrum, grazie a cui – va ricordato – sono state salvate migliaia e migliaia di vite: “L’operazione Mare Nostrum non deve festeggiare il secondo compleanno perché è nata a termine”, sottolineava durante la conferenza stampa indetta al Viminale lo scorso Ferragosto.

Questa volta però siamo alla resa dei conti: “Da domani – dice Alfano in una conferenza congiunta con la ministra della Difesa Roberta Pinotti - parte una nuova operazione che si chiamerà Tritone e in coincidenza si conclude Mare Nostrum”. Cambierà molto rispetto all’operazione Mare Nostrum? Moltissimo.

Triton è un’operazione dell’agenzia Frontex e mira principalmente al pattugliamento dei confini europei a mare che sono stati rigorosamente fissati “a trenta miglia delle coste italiane”, pochissimi se si pensa che Mare Nostrum ne copriva 172. Qualora l’allarme dovesse scattare oltre la linea delle trenta miglia, e quindi nelle acque SAR, dovrà intervenire “l’imbarcazione più vicina”, civile o militare, di qualunque paese sia come impongono le regole di soccorso internazionali. Ma…qualcuno interverrà?

E ancora: è molto probabile che le persone salvate saranno affidate al sistema di accoglienza italiano. Ciò implicherebbe che una serie di operazioni – identificazione e controllo sanitario – che con Mare Nostrum venivano portate avanti a bordo della navi della Marina militare, debbano essere d’ora in poi “arrangiate” a terra. 

A tale proposito è interessante il punto di vista del direttore di Frontex, Jil Arias Fernandez, che in una conferenza stampa a Roma, meno di due settimane fa, lo ha detto chiaramente: “Triton non sostituirà Mare nostrum, le due operazioni sono distinte e hanno missioni differenti – ha spiegato ai giornalisti – Le navi di Triton non sono adatte al salvataggio in mare, e inoltre non ci spingeremo oltre la frontiera italiana come faceva la Marina militare”. 

Più chiaro di così: Tritone, il figlio del re del mare, non si prenderà la bega di pattugliare le acque internazionali. Punto. Per le vite dei migranti si apre una nuova fase di incertezza.

FONTI:

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