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“SPIAGGE SERENE”, IN ABRUZZO BAGNANTI AL FIANCO DEGLI ABUSIVI

26 agosto 2014
vurid

A seguito delle discutibili dichiarazioni di Alfano sulla lotta ai venditori ambulanti, le forze dell’ordine abruzzesi hanno deciso di usare il pugno di ferro; sin dal primo giorno di operatività della direttiva “spiagge serene”, al via dal 9 agosto, in tutto il litorale abruzzese sono scattati controlli a tappeto che hanno portato al fermo e al sequestro di ingenti quantità di merce contraffatta.

In molti casi, tuttavia, gli ambulanti sono stati letteralmente aiutati da alcuni turisti e bagnanti della zona, che sono arrivati persino a mettersi fisicamente in mezzo alle due fazioni, facilitando la fuga dei cosiddetti vu cumprà  e impedendone quindi l’identificazione: non sono mancati momenti di tensione fra i bagnanti e i titolari degli stabilimenti, che invece aiutavano gli agenti a catturare i fuggitivi.

Il blitz serrato ha portato anche molti venditori abusivi ad unirsi in gruppo e prendere parte ad una marcia di protesta in cui si chiedeva più tolleranza, come accaduto a Martinsicuro e ad Alba Adriatica: qui il corteo è stato ricevuto dall’assessore Marco Pilò, che ha però rigettato la richiesta di una sanatoria che permettesse loro di lavorare almeno per l’ultima settimana.

“Siamo da molti anni in Italia – scrive in una lettera aperta ad Angelino Alfano il portavoce del gruppo – i nostri figli sono nati qui, e non siamo delinquenti. Abbiamo deciso di non spacciare droga, di non vendere prodotti contraffatti, di non fare i delinquenti, ma così non possiamo lavorare per fare due soldi e sfamare le nostre famiglie. Chiediamo meno controlli, più tolleranza. Siamo consapevoli di non essere in regola con le leggi italiane, ma non facciamo niente di male. Gli ultimi controlli hanno messo sul lastrico diversi di noi. Ci hanno sequestrato tanta merce che adesso non possiamo pagare. L’accanimento nei nostri confronti è forte, maggiore degli scorsi anni e non ne capiamo il motivo”.

fonte: redattore sociale

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