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SENTINELLE IN PIEDI: OGGI A FANO E PESARO

23 maggio 2015
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Sabato 23 maggio, ore 18.30, Libreria Il Catalogo, via Castelfidardo, Pesaro, Femminismi, col contributo di Agedo Pesaro, proietta un prezioso documentario contro l’omofobia in Russia.

 
“Campaign of Hate” è un documentario girato in Russia lo scorso anno, che documenta la difficile vita della collettività LGBT in Russia. Delle leggi omofobe promulgate da diversi distretti russi tra il 2006 e il 2012, contro la “propaganda gay” si è parlato molto nel mondo, anche a seguito delle Olimpiadi invernali tenutesi a Sochi nel febbraio 2014, che hanno fatto emergere un governo molto desideroso di mostrare la sua faccia pulita ma anche ancora avvezzo ad usare i metodi del Kgb. 
Il liberalismo insomma, non pare aver concesso al governo Putin alcuna larghezza di idee in merito al rispetto dei diritti umani e le persone LGBT in Russia denunciano aggressioni, impossibilità di organizzare eventi pubblici a causa della famigerata legge anti-propaganda che altro non è che una forma di divieto ad essere visibili. Questo documentario, che mostra come in realtà tante persone coraggiose si battano contro la restrizione del diritto alla libera espressione, è stato prodotto da un giornalista statunitense ma non è mai stato tradotto in italiano. Noi l’abbiamo fatto grazie all’aiuto di Agedo Pesaro. 

Femminismi aveva già seguito nel 2012 il caso “Pussy riot” che aveva portato alla ribalta internazionale il problema dei diritti civili in Russia. Anche grazie all’intervento di Amnesty International e di molte personalità della cultura internazionale, anche l’attivista punk Nadia Tolokonnikova era stata scarcerata a fine 2013 nonostante la lunga condanna, inammissibile come sanzione per un mero reato di opinione. I discorsi di odio, gli “Hate Speech” non sono certo, infatti, quelli delle giovani donne che cantano contro Putin, bensì quelli dei capi politici e religiosi che vogliono mettere al bando dalla società coloro che non si uniformano ai loro diktat: per questo la vita di gay e lesbiche russi è difficile e pericolosa, e la diversità di orientamento sessuale diviene un marchio. In Russia in questi anni sono stati compiuti diversi omicidi e molteplici aggressioni, anche di stampo nazifascista, contro persone lesbiche o gay o transgender. 

Situazione di stallo invece per il nostro Paese, nel quale, e purtroppo l’esempio lo avremo proprio oggi sia a Fano che a Pesaro, circolano discorsi di odio o ghettizzazione nei confronti delle persone omosessuali, discorso che alcuni tentano di sorreggere fomentando un senso di rivalità tra ciò che sarebbe naturale e ciò che a dir loro non lo sarebbe, comportamenti che paiono innocenti, quelli delle “Sentinelle in piedi” ma che celano una forte presenza neofascista in un Paese che ancora non garantisce i diritti civili più elementari alle coppie omosessuali e spesso nemmeno la serenità di essere visibili.

 

Comunicato stampa: Femminismi, donne di Fano-Pesaro-Urbino

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