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Cittadini extracomunitari

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Nella seguente sezione, suddivisa per paragrafi cliccabili, troverete pubblicata una miniguida per spiegare con un linguaggio semplice ed immediato quali sono le procedure, i documenti necessari, i luoghi e le prassi per poter essere assistiti in Italia da un punto di vista sanitario. La seguente guida si rivolge esclusivamente a cittadini extracomunitari presenti in Italia con regolare permesso di soggiorno.

All’interno della sezione Sanità sono reperibili altre miniguide con le relative spiegazioni : cerca quella che fa al caso tuo.

I cittadini non comunitari ed i loro familiari a carico, regolarmente soggiornanti, hanno il diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.).
L’iscrizione può essere obbligatoria o volontaria ed ha la stessa durata del permesso di soggiorno : l’iscrizione e la scelta del medico di base danno inoltre 4 crediti per l’accordo d’integrazione con lo stato.

L’iscrizione obbligatoria è garantita ai soggiornanti per motivi di lavoro, famiglia, protezione internazionale, attesa cittadinanza, affidamento o adozione.
Nello specifico, hanno diritto all’iscrizione obbligatoria le seguenti tipologie di permesso di soggiorno:

  • Lavoro autonomo e subordinato (anche stagionale), iscrizione nelle liste dei Centri per l’Impiego, attesa occupazione
  • Motivi familiari, coesione familiare, ricongiungimento familiare (a eccezione del genitore ultrasessantacinquenne ricongiunto con cittadino straniero regolarmente soggiornante, per il quale è prevista l’iscrizione volontaria: vedi sotto iscrizione volontaria)
  • Richiesta di protezione internazionale e Convenzione di Dublino
  • Status di rifugiato (o asilo politico)
  • Protezione sussidiaria
  • Protezione umanitaria (che può essere riconosciuta per motivi di salute o di età, situazioni di grave instabilità politica, episodi di violenza o insufficiente rispetto dei diritti umani, carestie o disastri naturali o ambientali, ecc.)
  • Attesa adozione (in questo caso al minore non è rilasciato alcun permesso di soggiorno, tuttavia egli può usufruire degli stessi diritti del minore italiano in affidamento familiare)
  • Affidamento
  • Minore soggiornante per esigenze sanitarie o di cura
  • Cure mediche per donne in stato di gravidanza e per i sei mesi successivi alla nascita del figlio al quale provvedono
  • Salute, nel caso di cittadini stranieri che hanno ottenuto una proroga del permesso di soggiorno per malattia o infortunio professionale
  • Detenzione e internamento
  • Acquisto cittadinanza

Come iscriversi: il cittadino straniero deve andare alla ASL del proprio Comune di residenza anagrafica (la residenza è indicata nel proprio documento di residenza) o del domicilio effettivo (il domicilio è indicato nel permesso di soggiorno) presso l’ufficio o sportello “scelta e revoca del medico”.

Tramite l’iscrizione al S.S.N., il cittadino accede ai servizi offerti dalla sanità pubblica italiana.
Tutti gli iscritti al S.S.N. devono contribuire alla spesa del servizio sanitario pubblico pagando dei ticket (contributi economici), a seconda delle prestazioni ricevute. Il ticket va pagato agli sportelli amministrativi dell’ospedale/ambulatorio prima della visita medica.
In alcune situazioni particolari i cittadini possono essere esenti dal ticket, hanno cioè il diritto a non pagarlo. Per avere maggiori informazioni sull’esenzione del ticket, è necessario rivolgersi all’ufficio esenzione della propria ASL.
E’ possibile verificare il diritto all’esenzione sul seguente link del sito del Ministero della Sanità:

Chi può effettuare l’iscrizione volontaria:
l’iscrizione volontaria può essere richiesta dai cittadini stranieri non comunitari titolari di un permesso di soggiorno con validità superiore a tre mesi e che non hanno diritto all’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale; in particolare rientrano in questa categoria:

  • Gli studenti
  • Le persone alla pari
  • Il personale religioso
  • I titolari di permesso di soggiorno per residenza elettiva
  • I genitori ultrasessantacinquenni ricongiunti
  • I dipendenti stranieri delle organizzazioni internazionali operanti in Italia, fatti salvi gli accordi internazionali in materia
  • Il personale accreditato presso rappresentanze diplomatiche e uffici consolari
  • I lavoratori non tenuti a corrispondere in Italia l’imposta sul reddito delle persone fisiche
  • Gli stranieri che partecipano ad un programma di volontariato
  • I ricercatori presenti ai fini di ricerca scientifica
  • Altre tipologie di persone escluse dall’iscrizione obbligatoria e in possesso di un titolo di soggiorno per oltre tre mesi
  • Gli stranieri che partecipano a un programma di volontariato
  • I ricercatori presenti ai fini di ricerca scientifica

I genitori ultra sessantacinquenni ricongiunti in Italia dal proprio figlio/a dal 5 novembre 2008, anche se titolari di un permesso per motivi familiari non possono essere più iscritti obbligatoriamente al S.S.N.: devono essere in possesso di una propria polizza sanitaria valida in Italia o iscriversi al S.S.N. volontariamente pagando un contributo.

Come iscriversi: l’ iscrizione volontaria al SSN avviene dietro pagamento di un contributo forfettario annuale non frazionabile: deve cioè essere pagato un contributo interamente una sola volta, al momento stesso dell’iscrizione. Per iscriversi occorre pagare il contributo sul conto corrente regionale, che può essere chiesto alla ASL presso la quale il cittadino straniero vuole iscriversi.
L’iscrizione volontaria dà diritto a tutte le prestazioni erogate dal SSN sul territorio nazionale a parità con il cittadino italiano.

 

Quando avviene l’iscrizione, viene rilasciata la tessera sanitaria, che ha validità fino allo scadere del permesso di soggiorno: questa presenta un codice identificativo, il nome del richiedente e il nome del medico di famiglia; è importante conservarla e non scambiarla con la tessera magnetica che verrà fornita in seguito: infatti la tessera sanitaria, che è cartacea, presenta anche il nome del medico di famiglia e la segnalazione di eventuali esenzioni per il paziente al contrario di quella magnetica sulla quale è presente solo il nome del paziente, la scadenza, un codice identificativo e quello fiscale.

Al momento dell’iscrizione, il cittadino deve anche scegliere il medico di base per sè e per i familiari da un elenco che gli verrà fornito ed il pediatra per i figli fino a 14 anni di età.

I documenti da presentare allo sportello sono:

  1. un documento di riconoscimento
  2. dichiarazione sostitutiva per residenza e stato di famiglia (o dichiarazione di effettiva dimora come da permesso di soggiorno)
  3. permesso di soggiorno
  4. codice fiscale

Il cittadino dovrà presentarsi di persona allo sportello preposto all’iscrizione al S.S.N. o affidare ad un’altra persona la delega per potersi iscrivere insieme ad una copia del proprio documento.

Il cittadino può beneficiare delle prestazioni soltanto presentando la tessera sanitaria.
Per rinnovare la tessera, bisognerà presentare alla ASL la documentazione che dimostra la richiesta del rinnovo del permesso di soggiorno.

Il medico di base ed il pediatra sono le due figure di riferimento a cui rivolgersi per visite di medicina generale e nello specifico per:

 

• Certificati di malattia se sei un lavoratore dipendente
• Certificati di riammissione a scuola
• Richieste di visite specialistiche e accertamenti diagnostici
• Richieste di ricovero non urgente in ospedale
• Richieste di cure termali
• Prescrizione di medicinali

Il pediatra cura i bambini fino a 14 anni, mentre il medico di base si occupa di tutti gli atri: entrambi garantiscono gratuitamente visite ambulatoriali (in ambulatorio, un’apposita struttura in cui il medico riceve) o domiciliari (a casa del paziente), e la prescrizione di farmaci tramite il rilascio di ricette e la richiesta di visite specialistiche.
La scelta del medico di famiglia e del pediatra viene fatta la prima volta al momento dell’iscrizione, ma può essere modificata in qualsiasi momento.
Ogni medico riceve gratuitamente in un ambulatorio a orari e giorni stabiliti: la visita a domicilio viene effettuata a discrezione del medico e non del paziente, solo quando le condizioni di salute del paziente non gli consentono di raggiungere l’ambulatorio.

 

In caso di urgenza, se non è possibile contattare il proprio medico di base o pediatra (di solito questo avviene di notte o nei giorni festivi), si può chiamare telefonicamente la guardia medica: è un medico che dà consigli per telefono e visita.

Di seguito il link per reperire velocemente il numero di telefono della guardia medica del proprio Comune.

In Italia esistono 4 tipologie di farmaci che si possono trovare in farmacia:

  1. salva-vita: sono farmaci gratuiti che vengono dati su presentazione della ricetta medica
  2. farmaci con ticket: sono farmaci che vengono acquistati con un piccolo contributo economico e sono dati con la ricetta
  3. farmaci non a carico del S.S.N.: vengono dati su ricetta medica, ma bisogna pagare interamente il loro costo
  4. farmaci da banco: il loro costo viene pagato interamente, ma si possono acquistare senza ricetta

Sul territorio è sempre garantita l’apertura di una farmacia anche in orario notturno: tutte le farmacie espongono l’indicazione della farmacia di turno, aperta anche di notte.
Di seguito il link per reperire le farmacie di turno del proprio territorio all’interno della Regione Marche.

Per effettuare visite specialistiche, il paziente ha bisogno dell’ impegnativa (ovvero della richiesta scritta compilata dal medico di famiglia o pediatra).

Per prenotare le visite, bisogna presentare la tessera sanitaria e l’impegnativa agli sportelli dell’ospedale o ambulatori o telefonare al CUP (Centro Unico Prenotazioni) del proprio territorio.
I Call Center del CUP sono attivi tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00. Quando si telefona per prenotare una prestazione sanitaria, è necessario avere con sè la prescrizione sanitaria (ricetta rossa) del medico curante e la tessera sanitaria.

Numero unico CUP della Regione Marche: 800-098798
Link al CUP regionale Regione Marche

Il ricovero in ospedale avviene tramite una richiesta scritta del medico di famiglia oppure, nelle situazioni di emergenza, grazie al medico del pronto soccorso.

Prima di sottoporsi ad un eventuale intervento, al paziente sarà chiesto di firmare il consenso informato (un documento in cui il paziente dichiara la propria consapevolezza e consenso alle cure stabilite dai medici).

In Italia esistono ospedali pubblici e privati: nelle strutture pubbliche non bisogna pagare nulla con denaro contante o oggetti al personale.

Di seguito il link per reperire le principali strutture ospedaliere della Regione

In situazioni di grave emergenza, il cittadino può contattare al telefono il numero 118, un servizio pubblico gratuito di pronto intervento attivo 24 ore su 24 per il trasporto in ambulanza o elicottero (in casi molto gravi) del paziente fino all’ospedale. Se è invece in grado di raggiungere autonomamente l’ospedale, può recarsi al Pronto Soccorso dell’ospedale a lui più vicino.

Quando si chiama il 118, bisognerà comunicare con precisione:

  • il proprio nome, cognome, numero di telefono
  • descrivere la situazione di emergenza
  • l’indirizzo presso cui inviare i soccorsi

Importante: il pronto soccorso è un servizio al quale rivolgersi per situazioni d’urgenza. Per tutte le altre prestazioni, importanti ma non urgenti, è necessario rivolgersi al proprio medico di base (o alla guardia medica negli orari in cui il medico non è disponibile) e accedere alle visite specialistiche necessarie tramite prescrizione medica.

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