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REATO DI TORTURA: NO ALLE ESPULSIONI VERSO I PAESI A RISCHIO

15 aprile 2015
reatoditortura

E’ passato con un’ampia maggioranza alla Camera dei Deputati la scorsa settimana il nuovo disegno di legge che definisce e introduce nel codice penale il reato di tortura e stabilisce pene e aggravanti. In questa direzione ci sono importanti novità anche per i cittadini immigrati che provengono da Peasi ” a rischio”: la tortura è infatti ancora praticata in molti Paesi del mondo.

In relazione a questo aspetto è stato riscritto il primo comma dell’articolo 19 del Testo Unico sull’immigrazione. Di seguito le modifiche apportate:”In nessun caso può disporsi l’espulsione o il respingimento verso uno Stato in cui lo straniero possa essere oggetto di persecuzione per motivi di razza, di sesso, di lingua, di cittadinanza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali o oggetto di tortura, ovvero possa rischiare di essere rinviato verso un altro Stato nel quale non sia protetto dalla persecuzione o dalla tortura ovvero da violazioni sistematiche e gravi dei diritti umani”.

Se il disegno di legge passerà anche in senato, cresceranno i casi in cui cittadini stranieri entrati in Italia in maniera irregolare, non potranno essere respinti se il loro paese rientra tra quelli a rischio di tortura o di gravi violazioni di diritti umani.

FONTE: stranieriinitalia.it

 

 

 

 

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