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PURITANI E RIVOLUZIONARI CONTRO IL MATRIMONIO TRA OMOSESSUALI

Stati Uniti 13 luglio 2015
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Bisogna prestare molta attenzione a coloro che si autonominano “gli eletti” dal proprio Dio perché è dimostrato che nel loro fanatismo conservatore si nascondono il peggiore dei pregiudizi, dell’intransigenza e della violenza nei confronti di alcuni dogmi assolutisti. In questo gruppo rientrano anche le sinistre dei paesi dell’America Latina, i quali quando si trata di parlare di diritti delle donne e della comunità LGBT sono altrettanto fasciste come le destre. E in questa occasione gli Stati Uniti, uno dei paesi che maggiormente viola i diritti umani in questo mondo,  grazie all’approvazione del matrimonio tra omosessuali, ci ha sferrato un colpo diritto allo stomaco! Considero le sinistre Sudamericane ormai degradate, sia per la loro azione mediatica che per le sfumature arriviste e sfacciate. I veri rivoluzionari, ahimè, bisogna cercarli sotto le pietre, perché sono in pericolo di estinzione. E pensare che Rafael Correa, Presidente dell’Ecuador ed Evo Morales, Presidente della Bolivia, si definiscono affezionati alle giuste cause. Certo, proprio loro che continuano a negare alle donne il diritto di abortire e alle persone dello stesso sesso di beneficiare dei diritti fondamentali.  Persino criticano Michelle Bachelet, ex e prima Presidenta donna del Cile e Dilma Rousseff, politica ed economista brasiliana riguardo alla realtà ormai affermata da tempo, del matrimonio tra pari. E invece a Cuba .. che ne è del matrimonio tra omosessuali? Cuba, la patria delle rivoluzioni e delle giuste cause. Al contrario, quale fù il primo paese Latinoamericano a legalizzare il matrimonio? L’Argentina di Cristina Kirchner! La direzione che i paesi governati da donne stanno prendendo, ci dimostrano molto, ci insegnano altrettanto sul ruolo della donna come figura fondamentale del cambiamento e non come oggetto sessuale e non solo come madre che procrea e cresce figli e neanche come caricatura sottomessa come dipinta dalla Chiesa e dalle religioni. Così invece ci vuole la Russia, unica potenza mondiale capace di contrastare gli Stati Uniti. Ma purtroppo comandata da un omofobo, Putin, che invece di comportarsi da uomo di sinistra, con una mano da e con l’altra riprende.

La foto di una giovane crocefissa, a simbolizzare la crocefissione giornaliera che le persone di diversa identità sessuale subiscono e la foto di un uomo mentre bacia un altro uomo travestito da Gesù, hanno suscitato grande scandalo e scalpore. Questo avveniva durante la manifestazione Gay Pride in Brasile e il mondo intero ha tremato.

Un applauso quindi va agli Stati Uniti che hanno dimostrato di essere capaci di avere una destra e una sinistra vere e di fare un enorme passo avanti rispetto ai diritti umani. E allora, visto che noi, i Latinoamericani, siamo bravissimi nell’imitare la grande USA proviamo ad imitarli in questo fondamentale tema.

Chi crede nell’amore umano oltre ogni dogma, non inciterà alla violenza ma cercherà la giustizia e l’uguaglianza sociale. Rimanere in disparte e semplicemente affermare “io rispetto le persone diverse” senza muovere un dito non significa nulla. Meglio essere parte del cambiamento e iniziare davvero a rispettare la diversità e considerarlo un obbligo personale, niente di straordinario.

Guarda le foto scattate dalla scrittrice durante il Gay Pride di Chicago !

Traduzione a cura della redazione del testo di:

Ilka Oliva Corado. @ilkaolivacorado

30 giugno 2015

cronicasdeunainquilina@gmail.com

Stati Uniti

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