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PROTEZIONE INTERNAZIONALE: PIU’ COMMISSIONI E PROCEDURE PIU’ SNELLE

28 agosto 2014
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E’ di questi giorni la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 119/2014 che presenta una serie di misure volte a velocizzare le procedure per l’esame e l’ammissione delle domande d’asilo.

Cosa cambia? Le commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, quelle che esaminano le domande d’asilo, passeranno da dieci a venti, verranno incardinate nelle prefetture e potranno articolarsi in trenta diverse sezioni.

Se il richiedente asilo verrà trasferito da un centro d’accoglienza ad un altro, la competenza per l’esame della domanda passerà alla commissione che ha la competenza sul luogo di destinazione, questo tenendo conto del carico di lavoro di ogni commissione territoriale ed evitando di creare sovraccarichi.

E’ prevista una procedura più snella per il colloquio: questo verrà sostenuto di norma davanti ad un solo commissario, che poi chiederà ai suoi colleghi di deliberare. Su richiesta dell’interessato o del presidente si potrà svolgere davanti alla commissione al completo.

Il decreto incrementa poi di 50,8 milioni di euro  per il 2014 il Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, in modo da permettere l’ampliamento del sistema di accoglienza della rete Sprar, gestita dai Comuni. Altri 62,7 milioni di euro vanno invece quest’anno al ministero dell’interno per “fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all’eccezionale afflusso di stranieri sul territorio nazionale”.

Infine, un aiuto andrà a tredici comuni siciliani che più hanno sentito l’impatto degli sbarchi. Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Catania, Lampedusa, Mineo, Palermo, Porto Empedocle, Pozzallo, Ragusa, Siculiana, Siracusa e Trapani potranno escludere le spese derivanti dall’emergenza immigrazione da quelle che rientrano nel conto del patto di stabilità interno.

FONTI:

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