NoiMondoTV

La webTV che parla la tua lingua

progetto cofinanziato da
Unione Europea Ministero dell'Interno
Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi
facebook
twitter
YouTube

PREFETTURA PESARO: PROTOCOLLO D’INTESA CHE COLPISCE GLI AMBULANTI ILLEGALI

PESARO 27 agosto 2014
venditori_sulla_spiaggia

E’ stato siglato ieri in Prefettura a Pesaro il protocollo d’intesa per potenziare il contrasto alle vendite ambulanti illegali: la novità è che per la prima volta sono state definite una serie di misure che andranno a colpire direttamente gli operatori economici. 

Quali sono le misure. Nei comandi di Polizia Municipale di Pesaro, Fano e Urbino sarà attivato un numero telefonico dedicato per segnalare eventuali abusi. Inoltre i gestori balneari potranno evitare l’esposizione fissa di merce sulla spiaggia, anche con vigilanza privata e dovranno informare i propri clienti in merito. Per tutto questo è nata una commissione guidata dal vice-prefetto Sante Capponi: il primo rendiconto è fissato il prossimo 15 ottobre.

L’intervento dell’On. Lara Ricciatti. “Siamo ormai abituati alle inutili provocazioni di Matteo Salvini, ma non bisogna abbassare la guardia verso i messaggi xenofobi, latenti o palesi che siano”. Ad affermarlo è l’On. Lara Ricciatti (Sel) in risposta al tweet di Salvini relativo ad un episodio avvenuto sulle spiagge di Pesaro, che recita: “in spiaggia a Pesaro, due poliziotti (finalmente) sequestrano la merce abusiva a un Vù Cumprà, questo piange. Alcuni bagnanti fanno una colletta per aiutare il ‘povero abusivo’. Chissà se gli stessi bagnanti dimostrano lo stesso buon cuore per i tanti italiani, disoccupati e in difficoltà, che non sono abusivi?”.

“Quello che sfugge a Salvini – spiega Ricciatti – é che nella nostra comunità spesso (e per fortuna) capita che ci si aiuti senza fare troppo caso allo status nazionale. La guerra ai Vu cumprà, come sprezzantemente chiamati anche dal ministro dell’Interno Alfano, é una guerra ipocrita che colpisce gli ultimi, chi in mancanza di altro sostegno é disposto a vendere merce sotto il sole pur di non delinquere. Ed evidentemente i bagnanti di Pesaro hanno inteso dare una mano a chi stava subendo una situazione ingiusta, sebbene legale”.

“Non é di certo così che si combatte la contraffazione – conclude Ricciatti – piuttosto si dovrebbero colpire le aziende che producono merce contraffatta. Ma si sa, colpire le persone più deboli ed esposte é infinitamente più semplice. Si prediligono azioni ad effetto piuttosto che risultati concreti”.

FONTE: pu24.it

FacebookTwitterEmail
condividi su:
Pubblicato da

Partners

Provincia PU
Comune di Fano
Caritas Diocesana
ass. Millevoci
CSV Marche
ass. MilleMondi
L'Africa Chiama
ass. NuovoOrizzonte
Apito
Comunità Montana
Logo Cremi

Iscriviti alla Newsletter