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PERSONE DELL’ALTRO MONDO…GLI ASHANINKA

4 settembre 2014

Certo, se ne sarebbero rimasti volentieri in disparte, indisturbati nel bel mezzo dell’Amazzonia, se non fosse stato per l’incontro – pare fortuito - con un gruppo di ricercatori brasiliani e un team di interpreti del Funai (organizzazione brasiliana che si occupa della tutela degli indigeni isolati). Stiamo parlando degli Ashaninka, tribù stanziata a nord del Brasile che, fino a poco tempo fa, non aveva ancora avuto contatti con la “civiltà”  (clicca qui per vedere il video).

Gli Asháninka sono un gruppo etnico del Perù e del Brasile, uno dei più numerosi della regione amazzonica peruviana. Parlano la lingua Asheninca e sono principalmente di fede animista: non credono in divinità trascendenti bensì attribuiscono qualità soprannaturali a cose, luoghi o esseri materiali che “incontrano” durante dei rituali specifici.

L’area occupata dagli Ashaninka si estende su un vasto territorio, dalla regione del Juruà superiore e dalla sponda destra del fiume Envira in territorio brasiliano fino alla catena delle Ande in Perù. Vengono descritti come un popolo forte e indipendente che riuscì a resistere persino ai conquistadores españoles, fino a che, a causa delle forti pressioni e invasioni da parte dei caucheiros, i raccoglitori di caucciù peruviani e per scappare dagli attacchi dei narcos e dei taglialegna abusivi, molti gruppi si spostarono in Brasile nel corso del XIX secolo. Tentarono di non soccombere alla contaminazione culturale di vari colonizzatori ma non poterono niente nei confronti del gruppo terroristico peruviano Sendero Luminoso, che provocò circa 6.000 morti e oltre 5.000 prigionieri.

Gli indigeni Ashaninkas hanno spiegato che la maggior parte degli anziani della tribù “sono stati massacrati da non-indiani del Perù”, uomini che hanno sparato contro di loro e hanno dato fuoco alle case. All’attacco ne hanno seguiti molti altri e la malnutrizione e la distruzione avrebbero di conseguenza provocato ulteriori morti di influenza e difterite. Sarebbero poi fuggiti dal Perù, per scappare dagli attacchi dei narcos e dei taglialegna abusivi.

Sarebbe interessante conoscere di più su questa e altre tribù, le loro tradizioni … vengono definite popolazioni non civili e isolate dal mondo … ma state certi che possiedono una loro struttura gerarchica sociale e organizzazione familiare ben funzionanti senza bisogno di venire colonizzati o evangelizzati …

Intanto sentite cosa dice Daniel Everett sulla sua esperienza come membro della comunità Pirahas, una tribù dell’Amazzonia con la quale ha convissuto per decenni, imparandone la lingua e adattandosi alla cultura:”Vorrei ringraziare le persone che hanno reso possibili le esperienze che ho narrato in questo libro. Primi tra tutti i Pirahas. Mi hanno insegnato molte cose negli anni passati della mia vita. La loro genialità, la loro bellezza, la loro amicizia leale e l’amore per me e la mia famiglia hanno reso il mio mondo un posto migliore”.

FONTI: 


 

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