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Moldavi, non più obbligo del visto per l’area Schengen

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Anche i cittadini moldavi possono entrare in un paese dell’area Schengen senza dover prima chiedere un visto di ingresso (per soggiorni non superiori a tre mesi): è infatti entrato in vigore dal 28 aprile il nuovo regolamento dell’UE che ha aggiunto la Moldavia nell’elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti dall’obbligo del visto nel momento in cui attraversano delle frontiere esterne. L’esenzione dall’obbligo del visto d’ingresso riguarda però solo i titolari di passaporto biometrico, una particolare tipologia di passaporto che fornisce, oltre ai dati personali del viaggiatore e alle sue impronte digitali, anche un micro chip dove si registra l’immagine digitale facciale. 

I cittadini moldavi potranno recarsi in esenzione dall’obbligo di visto in Portogallo, Spagna, Germania, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Italia, Danimarca, Svezia, Finlandia, Austria, Grecia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca, Lettonia, Lituania, Estonia e Malta. I cittadini moldavi in possesso del passaporto biometrico potranno fare ingresso in esenzione dall’obbligo del visto anche nei Paesi Membri dell’Unione Europea che non applicano al momento l’Accordo di Schengen (Cipro, Croazia, Romania e Bulgaria) e nei Paesi non Membri dell’Unione Europea, ma associati all’Accordo di Schengen: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
L’esenzione dall’obbligo del visto non implica automaticamente il diritto all’entrata nello Spazio Schengen. Le Autorità di frontiera degli Stati membri dell’Unione Europea possono negare l’ingresso nel proprio territorio a coloro che non siano in possesso degli adeguati e necessari mezzi economici per la durata del soggiorno, che risultino registrati nel SIS (Schengen Information System) quali persone alle quali deve essere negato l’ingresso nello Spazio Schengen o che sono considerati soggetti pericolosi per l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale o le relazioni internazionali di uno degli Stati membri della Unione Europea.
Infine, il nuovo regime di visti tra gli Stati dell’Unione Europea e la Repubblica di Moldova non  si applica in caso di ingressi motivati dallo svolgimento di attività lavorative, anche se di durata inferiore a 90 giorni. In tali casi sarà necessario munirsi del prescritto visto d’ingresso, da richiedere secondo le modalità e procedure previste dalle disposizioni nazionali di ciascuno stato dell’Unione Europea.
FONTE : Portale Ambasciata Ambasciata d’Italia a Chişinău 

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