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MOAS SALVA 227 MIGRANTI. CROWDFUNDING PER SOSTENERE IL PROGETTO

3 settembre 2014
moasrid

Erano 227, siriani e palestinesi, fra cui una quarantina di bambini. Stavano andando alla deriva su un barcone di legno, in pessime condizioni, ma sono stati tratti in salvo dalla prima missione di Phoenix I, la nave privata gestita dal Moas (Migrant Offshore Aid Station) e fortemente voluta dall’imprenditrice italiana Regina Catrambone e da suo marito Christopher.

A seguito del varo, avvenuto il 27 agosto, è la seconda operazione di salvataggio effettuata dalla Phoenix dopo il soccorso prestato a 96 migranti provenienti dall’Africa Subshariana, che non si trovavano in particolare difficoltà ma nel cui barcone trasportavano anche un bambino che aveva bisogno di insulina, oltre ad alcune donne in stato di gravidanza.

In entrambi i casi, tutti sono stati consegnati alle autorità italiane; come tengono a precisare i responsabili, infatti, Moas non dovrà fungere da “traghetto per i migranti” ma sarà a completa ed incondizionata disposizione delle autorità maltesi ed italiane.

La nave, di cui avevamo parlato nei giorni dell’annuncio del progetto e in concomitanza del varo ufficiale, ha però una disponibilità economica limitata: Regina Catrambone e suo marito, infatti, hanno investito per lo start up dell’impresa e per un’operatività di due mesi, dopodichè hanno deciso di affidarsi ad una piattaforma crowdfunding per dare la possibilità a tutti di contribuire e di portare avanti il progetto.
Fino ad oggi sono stati raccolti circa 2000 euro come totale di tante piccole donazioni; ma è evidente che se la Phoenix vorrà andare avanti dovrà avvalersi di cifre ben più elevate.

“Speriamo di raccogliere altre donazioni che ci possano aiutare a rendere il progetto sostenibile nel lungo periodo”, dice la signora Catrambone, appellandosi al buon senso di tutti; soprattutto in questi giorni, in cui pare che l’operazione “Mare Nostrum” sarà smobilitata a favore di altre azioni e che la situazione politica in Libia e in Medio Oriente inevitabilmente accrescerà il numero di persone che tenteranno di raggiungere l’Europa attraverso il Mediterraneo.

Per fare la tua donazione e sostenere il progetto clicca qui

Fonte: Affari Italiani

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