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MARE NOSTRUM VS FRONTEX: CHE NE SARA’ DEI MIGRANTI …

18 agosto 2014

E’ di Monsignor Giancarlo Perego, Direttore della Fondazione Migrantes, una delle prime risposte alle affermazioni di Alfano di voler sospendere entro ottobre Mare Nostrum, l’operazione militare e umanitaria lanciata lo scorso ottobre dal Ministero dell’Interno italiano per controllare i flussi migratori nel Mediterraneo e salvaguardare le vite dei migranti che tentano di sbarcare sulla costa italiana.

Monsignor Perego, nel suo intervento, auspica che il programma non finisca qui perché di fatto, dall’ultima strage di Lampedusa (quella del 3 ottobre scorso) Mare Nostrum ha salvato moltissime vite e ridotto notevolmente le morti in mare. Sottolinea che questa decisione non deve rappresentare un passo indietro bensì un impegno maggiore da parte dell’Unione Europea, che grazie a Frontex (il servizio di polizia responsabile del pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati dell’Unione Europea e dei Paesi confinanti) dovrebbe prendere definitivamente in carico la situazione di afflusso dei migranti verso l’Europa.

Viste le critiche e drammatiche condizioni politiche e sociali di paesi come l’Iraq, l’Iran, la Siria e l’Ucraina, oltre quelli africani dai quali proviene la maggior parte dei quasi 80.000 sbarcati in Italia, è molto probabile nel futuro prossimo lo spostamento di migliaia persone verso le terre europee. E’ importante che prima che questo accada, Italia ed Unione Europea adottino una linea comune e coerente, tenendo in cima alla lista delle priorità la vita stessa delle persone.

Si dice preoccupato delle affermazioni del Ministro dell’Interno anche Francesco Marsico, vicedirettore di Caritas italiana che ha dichiarato: “L’eventualità della chiusura di un progetto importante come Mare Nostrum senza la certezza di una prosecuzione effettiva desta preoccupazione perché non possiamo tornare alla fase precedente in cui le persone non hanno nessun tipo di protezione umanitaria nel nostro mare, nel Mediterraneo. La vera questione è la capacità effettiva del governo italiano di sviluppare su questo una politica europea – aggiunge Marsico – Se Frontex è una prospettiva concreta ovviamente nessun tipo di problema, ma se si tratta di una questione ancora da valutare, annunciare adesso questo tipo di cambio desta qualche preoccupazione”.

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