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Malattie professionali: diritti e stranieri

3 aprile 2014
malattie professionali

Il 60% degli immigrati non sa bene cosa sia una malattia professionale ed ha scarsa consapevolezza dei propri diritti in merito a questa problematica; ha inoltre paura di subire ripercussioni da parte dei datori di lavoro in caso di malattia professionale. E’ quanto emerge nello studio ’Salute e lavoro: atteggiamenti e consapevolezza dei cittadini italiani e stranieri’ presentato pochi giorni fa a Roma e realizzato da Ispo per conto del Centro Patronati (Ce.Pa.), che riunisce Inas, Inca, Ital e Acli. L’indagine è stata condotta con interviste telefoniche ad un campione significativo di italiani, stranieri, operai e impiegati. Ma quello che emerge è un quadro scoraggiante.

Lo studio sottolinea infatti che a sapere cosa sia una malattia professionale sono sette italiani su dieci, mentre tra gli stranieri ne hanno consapevolezza solo 4 su 10. Tra i più consapevoli: chi ha un titolo di studio più elevato, chi è in Italia da più tempo, chi proviene dall’America centro meridionale o dall’Europa centro orientale e chi risiede nel Nord-ovest. Si rileva, invece, minore consapevolezza tra i più giovani, i  meno istruiti, gli stranieri provenienti da paesi asiatici e chi risiede nel Sud o Isole.

In caso di malattia professionale, le prestazioni a cui gli stranieri pensano di avere diritto sono le prestazioni di carattere sanitario: le indicano circa 3 stranieri su 10 e 4 italiani su 10. Seguono molto da vicino per entrambi i target le prestazioni di carattere economico. Poco conosciuto da parte degli stranieri è poi il riconoscimento dell’invalidità civile.

I timori di subire in caso di malattia professionale intimidazioni sul piano lavorativo e personale sono alti per entrambi i target: e proprio per il rischio di subire intimidazioni c’è il pericolo che un lavoratore non chieda il riconoscimento della malattia professionale per paura: sono opinioni condivise in quote simili dalla maggioranza di italiani e stranieri.

FONTE : redattoresociale.it

 

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