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Richiedenti Asilo/Rifugiati

intercultura e migrazione

PRINCIPALI LEGGI DI RIFERIMENTO:

  • La “Convenzione di Ginevra” del 1951;
  • Due decreti: 1) d.l. del 19/11/2007 n.251 che integra al concetto di protezione internazionale, la protezione sussidiaria (tale status è riconosciuto a colui che pur non possedendo i requisiti per ottenere lo status di rifugiato non possa essere rinviato nel Paese di origine o, per l’apolide, nel Paese di residenza, in quanto sussiste il fondato timore che possa subire un grave danno alla sua vita o alla sua incolumità), in aggiunta allo status di rifugiato); 2) d.l. del 28/01/2008 n.25).
  • Due direttive europee (direttiva 2004/83/CE del Consiglio del 29 aprile 2004 e direttiva 2005/85/CE del Consiglio del 10 dicembre 2005) in materia di protezione internazionale.

I RICHIEDENTI ASILO sono persone che, trovandosi fuori dal Paese in cui hanno residenza abituale, non possono o non vogliono tornarci per la paura di essere perseguitate per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche. Possono richiedere asilo nel nostro Paese presentando una domanda di riconoscimento dello “status di rifugiato”.

(Non rientrano nella categoria dei richiedenti asilo le persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa di disastri naturali, di calamità, di violenti rivolgimenti politici o di crisi. In questi casi vengono invece adottate misure di protezione straordinarie come per esempio la “protezione temporanea”. Esempio: quando sono stati accolti in Italia i cittadini della ex Jugoslavia, della Somalia o dell’Albania).

I RIFUGIATI sono persone che hanno ottenuto il riconoscimento dello “status di rifugiato” a seguito dell’accoglimento della loro domanda.

PROCEDURA PER FARE DOMANDA DI RIFUGIATO:

La richiesta di protezione internazionale può essere presentata dal cittadino straniero all’ufficio di polizia di frontiera al momento dell’ingresso in Italia.
Altrimenti è possibile fare domanda direttamente all’Ufficio immigrazione della Questura.
Dopo il fotosegnalamento, la Questura invia la domanda alla Commissione Territoriale (vedi sotto GLI ORGANI, punto B) l’unico organo competente a decidere sul riconoscimento dello status, e rilascia allo straniero un permesso di soggiorno per “richiesta asilo” in attesa della risposta.
Per completare la richiesta è comunque necessario presentare all’Ufficio Immigrazione della Questura:

  •  il modulo di richiesta, con le motivazioni per le quali si richiede asilo (in lingua straniera);
  • copia del passaporto, se posseduto;
  • ogni altra documentazione comprovante i motivi della richiesta.

Una volta ricevuto lo status di rifugiato, lo straniero potrà richiedere all’Ufficio Immigrazione il rilascio del “permesso di soggiorno per asilo”

PERSECUZIONI (ogni minaccia alla vita o alla libertà – Convenzione di Ginevra)
Nel modulo di richiesta è importante documentare il più possibile le persecuzioni subite e le possibili ritorsioni in caso di rientro nel proprio Paese.

ESEMPI DI COMPORTAMENTI PERSECUTORI:

  • atti di violenza fisica o psichica, compresa la violenza sessuale
  • provvedimenti legislativi, amministrativi, di polizia e\o giudiziari, discriminatori per loro stessa natura o attuati in modo discriminatorio
  • azioni giudiziarie o sanzioni penali sproporzionate o discriminatorie
  • rifiuto di accesso ai mezzi di ricorso giuridici e conseguente sanzione sproporzionata e discriminatoria
  • azioni giudiziarie o sanzioni penali come conseguenza del rifiuto di prestare servizio militare in un conflitto, quando questo comporterebbe la commissione di crimini o reati
  • atti specificamente diretti contro un sesso o contro l’infanzia

LE DONNE

Le donne vittime di violenza subiscono una forma di persecuzione che può ricadere all’interno della categoria di “rifugiato”.

SONO INDIVIDUABILI VARI TIPI DI VIOLENZA:

  • violenza domestica
  • mutilazioni genitali femminili
  • aborto selettivo e infanticidio
  • violenze matrimoniali e spose bambine
  • violenza sessuale
  • tratta e prostituzione
  • violenza contro le donne nei conflitti armati
  • violenza contro le donne rifugiate

GLI ORGANI:

1) LA COMMISSIONE NAZIONALE PER IL DIRITTO DI ASILO
Indirizza e coordina le Commissioni territoriali, svolge attività di formazione e aggiornamento dei componenti delle commissioni e raccoglie i dati statistici. Ha poteri decisionali in tema di revoche e cessazione degli status concessi.

2) LE COMMISSIONI TERRITORIALI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE
Esaminano in modo decentrato le istanze di riconoscimento dello “status di rifugiato”.

Sedi e competenze delle Commissioni territoriali:
GORIZIA: competenza sulle domande presentate nelle regioni Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige
MILANO: competenza sulle domande presentate nella regione Lombardia
ROMA: competenza sulle domande presentate nelle regioni (*) Lazio, Sardegna e Umbria
FOGGIA: competenza sulle domande presentate nelle province di Foggia e Barletta-Andria-Trani
SIRACUSA: competenza sulle domande presentate nelle province di Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Catania
CROTONE: competenza sulle domande presentate nelle regioni Calabria e Basilicata
TRAPANI: competenza sulle domande presentate nelle province di Agrigento, Trapani, Palermo, Messina, Enna
BARI: competenza sulle domande presentate nelle province di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto
CASERTA: competenza sulle domande presentate nelle regioni Campania, Molise, Abruzzo e Marche(*)
TORINO: competenza sulle domande presentate nelle regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana

(*) La competenza su Abruzzo e Marche è stata attribuita alla C.T. di Roma fino al 31.12.2013

LA GIORNATA
Il 20 giugno è la giornata mondiale del rifugiato.

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gennaio 3, 2014
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