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Permesso di soggiorno

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PER RICHIEDERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO, BISOGNA PRESENTARE QUESTI DOCUMENTI:

  • il modulo di richiesta;
  •  il passaporto, o un altro documento di viaggio equivalente, in corso di validità con il visto di ingresso, se richiesto;
  • una fotocopia del documento stesso;
  • 4 foto formato tessera, identiche e recenti;
  • un contrassegno telematico da € 16,00
  • la documentazione necessaria al tipo di permesso di soggiorno richiesto
  • il versamento di un contributo compreso tra € 80 e € 200. (80 euro= per permesso di soggiorno da 3 mesi a 1 anno; 100 euro= per permesso di soggiorno da 1 anno a 2 anni; 200 euro= per la carta di soggiorno).

NON DEVONO PAGARE:

  • gli stranieri regolari sotto i 18 anni,
  • i minori che entrano in Italia per ricongiungimento familiare,
  • gli stranieri che entrano in Italia per cure mediche e i loro accompagnatori,
  • gli stranieri che richiedono il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno per asilo, richiesta asilo, protezione sussidiaria, motivi umanitari,
  • gli stranieri che richiedono l’aggiornamento o la conversione del permesso di soggiorno in corso di validità.

Chi è già in Italia e ha il permesso di soggiorno in scadenza, deve chiedere il rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza.

LA VALIDITÀ DEL PERMESSO DI SOGGIORNO È LA STESSA DEL VISTO D’INGRESSO:

  • fino a sei mesi per lavoro stagionale e fino a nove mesi per lavoro stagionale nei settori che richiedono questo tipo di estensione;
  • fino ad un anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale ( tutto deve essere documentato);
  • fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari.

GLI STRANIERI IN ATTESA DEL RINNOVO DEL TITOLO DI SOGGIORNO POSSONO USCIRE DALL’ITALIA E RIENTRARCI SE HANNO:

  • la ricevuta rilasciata da Poste Italiane S.p.A. che dimostra l’avvenuta presentazione della domanda di rinnovo del loro permesso di soggiorno o della carta di soggiorno,
  • il titolo di soggiorno scaduto,
  • il passaporto o un altro documento equipollente

E SE:

  • l’uscita e il rientro avvengono attraverso una qualunque frontiera esterna italiana. Lo straniero può andare nel suo Paese e rientrare in Italia solo con volo diretto (senza scali in Paesi Schengen). Se l’aereo fa scalo in Paesi extra Schengen lo straniero deve informarsi in anticipo presso le Autorità diplomatiche (ambasciata o consolato) del Paese dello scalo oppure presso un operatore turistico a proposito della possibilità di transito prevista per i cittadini del suo Paese;
  • lo straniero esibisce il passaporto o altro documento di viaggio equipollente, con il visto d’ingresso dal quale si capiscono i motivi del soggiorno (lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare) e la ricevuta di Poste Italiane S.p.A.;
  • il viaggio non prevede il transito in altri Paesi Schengen, essendo vietato.

Alle stesse condizioni le facilitazioni sono consentite agli stranieri che hanno presentato domanda per il primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare.
Chi ha figli minori di 14 anni può richiedere alla Questura il rilascio di un permesso di soggiorno cartaceo provvisorio e con validità limitata. Sul titolo saranno iscritti i figli minori che in questo modo potranno lasciare temporaneamente l’Italia.

CONVERSIONE DEL PERMESSO DI SOGGIORNO

Lo straniero, in particolari circostanze e nell’ambito delle quote previste, può svolgere un’attività lavorativa chiedendo alla Questura competente per territorio la conversione del proprio titolo di soggiorno.
SE TITOLARE DI UN PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI DI STUDIO O FORMAZIONE PUÒ SVOLGERE:

  • attività di lavoro subordinato, dopo aver acquisito dal competente Sportello unico l’autorizzazione e ottenuta la conversione del permesso di soggiorno dalla Questura competente;
  • attività di lavoro autonomo, dopo la necessaria verifica dei requisiti previsti per l’ingresso dello straniero per lavoro autonomo e dopo aver ottenuto la conversione del permesso di soggiorno.

SE TITOLARE DI UN PERMESSO DI SOGGIORNO PER LAVORO STAGIONALE PUÒ SVOLGERE: – attività di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con conseguente conversione del permesso di soggiorno, se ha ottenuto l’anno precedente un permesso di soggiorno per motivi di lavoro stagionale e, alla scadenza, ha fatto rientro nello Stato di provenienza.

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dicembre 30, 2013
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