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Lavoratori stagionali: nuove regole

7 febbraio 2014
lavoratore

E’ stata approvata ieri dall’Europarlamento la nuova direttiva che migliora di fatto le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori stagionali extracomunitari che ogni anno entrano in uno dei Paesi europei. In Italia il testo unico sull’immigrazione già prevede per gli stagionali tutti i punti principali del testo approvato ieri a Strasburgo:

  • offerta di lavoro vincolante
  • disponibilità dell’alloggio
  • parità di trattamento
  • agevolazioni per il reingresso
  • permessi pluriennali

Le novità più importanti:

Le nuove regole non pregiudicano il diritto degli Stati membri di decidere quanti lavoratori stagionali ammettere sul loro territorio. La durata massima di permanenza dovrà essere compresa tra i 5 e i 9 mesi su un periodo di 12 mesi. Nel rispetto di questo limite temporale, i lavoratori stagionali potranno estendere i loro contratti o cambiare datore di lavoro. Ogni richiesta di ingresso stagionale dovrà includere un contratto o un’offerta vincolante di lavoro, ma anche la prova che il lavoratore disporrà di un alloggio adeguato. Qualora fosse il datore di lavoro a fornire l’alloggio, l’affitto non potrà essere eccessivo o automaticamente detratto dallo stipendio del lavoratore.

Ai lavoratori stranieri andrà garantita parità di trattamento, rispetto ai lavoratori comunitari, per quanto riguarda l’età minima lavorativa, la retribuzione, il licenziamento, l’orario di lavoro, le ferie, la copertura sanitaria e i requisiti di sicurezza. Potranno iscriversi a un sindacato e  avranno accesso alla sicurezza sociale, alla pensione, alla formazione, alla consulenza sul lavoro stagionale offerto dagli uffici di collocamento e da altri servizi pubblici, ma non all’edilizia residenziale pubblica.

Per i datori di lavoro che non assolvessero ai loro obblighi sono previste sanzioni “effettive, proporzionate e dissuasive“, incluso un obbligo di risarcimento al lavoratore stagionale in questione. Anche i subappaltatori possono incorrere in dette sanzioni. Ai datori di lavoro, infine, potrebbe essere imposto il divieto nel futuro di impiegare lavoratori stagionali. Le nuove norme agevoleranno anche il reingresso degli stagionali stranieri. Sono previste infatti accelerazioni delle pratiche burocratiche, con canali privilegiati per chi è già entrato in passato, e il rilascio di diversi permessi di lavoro stagionali in un unico atto amministrativo.

Gli Stati membri avranno due anni e mezzo per recepire la nuova direttiva.

Clicca qui per leggere La direttiva sulle “Condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di paesi terzi ai fini di un impiego stagionale”

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