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La “svuotacarceri” è legge

25 febbraio 2014
svuota carceri
E’ diventato legge lo scorso 19 febbraio il decreto in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria, il cosiddetto “svuota carceri”.

La nuova legge, che verrà a breve pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, ha lo scopo di diminuire, secondo criteri stabiliti, il numero delle persone in carcere, attraverso misure dirette ad incidere sia sui flussi di ingresso negli istituti di pena che su quelli di uscita dal circuito penitenziario.

Lo “svuotacarceri” interviene sull’articolo 16 del testo unico sull’immigrazione, aumentando i casi in cui ai detenuti stranieri si applica l’espulsione come alternativa al carcere quando devono scontare una pena, anche residua, non superiore ai due anni. Vengono esclusi da questa procedura i condannati per reati particolarmente gravi e, specificatamente, i trafficanti di uomini.

Altro importante intervento riguarda l’identificazione per l’espulsione di questi detenuti, che inizierà appena entrano in carcere in modo da poterli rimpatriare quando usciranno. La Polizia interesserà subito le autorità consolari dei Paesi di provenienza e il ministero dell’Interno si coordinerà con quello della Giustizia: la misura dovrebbe ridurre uno dei problemi maggiori dei Centri di Identificazione ed Espulsione, dove transitano molti ex detenuti in attesa di rimpatrio. Questo genera sovraffollamento nelle strutture, costringe gli ex detenuti a un ingiusto “supplemento di pena” e fa convivere in condizioni già molto difficili persone che sono finite nei Cie solo perché erano prive di un permesso di soggiorno e persone che hanno commesso crimini di gran lunga più gravi.

L’art. 7 del nuovo provvedimento infine istituisce il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private  della libertà personale, il quale espressamente si occuperà anche di verificare il rispetto dei diritti degli stranieri trattenuti nei CIE, nei quali potrà accedere senza  alcuna  restrizione.

Per il testo del decreto approvato vedi la scheda sul sito del Senato

FONTE : Website Integrazione Migranti – Vivere e lavorare in Italia ( portale a cura della Presidenza del Consiglio e di alcuni Ministeri)

 
 
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