NoiMondoTV

La webTV che parla la tua lingua

progetto cofinanziato da
Unione Europea Ministero dell'Interno
Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi
facebook
twitter
YouTube

CALCIO, SERIE A: SI ALLO “IUS SOLI”

20 settembre 2014
iusrid

E’ stato approvato il 24 luglio scorso, ma reso noto soltanto in questi ultimi giorni, un documento che “accetta il riconoscimento dello ius soli per l’acquisizione della cittadinanza a fini sportivi”. E’ infatti ormai risaputo e ampiamente condiviso il pensiero che nel calcio italiano servano immediatamente norme che rendano più semplice questa pratica, rivolta ai figli minorenni nati in Italia da genitori stranieri, esattamente come accade già da tempo in molti Paesi quali Germania, Inghilterra e Spagna.

E a seguito dell’ennesima, disastrosa spedizione italiana ai mondiali brasiliani è emerso quanto sia importante valorizzare anche i vivai italiani per tornare competitivi a livello di nazionale; per questo, parallelamente allo ius soli, il documento proposto dalla Lega Professionisti Serie A suggerisce anche di implementare, nel quadro delle regole per il tesseramento di calciatori extracomunitari nei settori giovanili, “nuovi e più stringenti paletti”.

Qualche giorno prima dell’approvazione del documento, in occasione dei Mondiali Antirazzisti che si sono svolti dal 7 all’11 luglio, Carlo Balestri (fondatore dell’evento e responsabile del dipartimento politiche internazionali, cooperazione e multiculturalità di Uisp – Unione italiana sport per tutti – ), espresse il suo parere in merito:

“La Germania ha recepito i cambi avvenuti nella società e li ha introdotti nella legislazione per garantire i diritti di tutti. In Italia tutto ciò non è minimamente avvenuto. Il tesseramento di calciatori minori stranieri, per esempio, è una prassi esageratamente complessa, che richiede un sacco di documenti. Tra l’altro, rispetto al passato s’è fatta ancora più rigida. Leggi come la Bossi-Fini hanno girato il coltello nella piaga. E poi ci sono i tempi biblici della burocrazia italiana per il riconoscimento della cittadinanza italiana una volta maggiorenni. Tutto questo trambusto per preservare una presunta purezza mai realmente esistita”.

Una dichiarazione che, probabilmente, ha contribuito a velocizzare l’approccio degli addetti ai lavori verso una tematica di fondamentale importanza.

Fonti: Ansa, Uisp

FacebookTwitterEmail
condividi su:
Pubblicato da

Partners

Provincia PU
Comune di Fano
Caritas Diocesana
ass. Millevoci
CSV Marche
ass. MilleMondi
L'Africa Chiama
ass. NuovoOrizzonte
Apito
Comunità Montana
Logo Cremi

Iscriviti alla Newsletter