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Italia – Uruguay: dentro o fuori fra Mujica, Moreno e il diluvio di Natal

SPECIALE MONDIALI 2014 24 giugno 2014
mujica

Mi chiamano il presidente più povero, ma io non mi sento povero. I poveri sono coloro che lavorano solo per cercare di mantenere uno stile di vita costoso, e vogliono sempre di più. E’ una questione di libertà. Se non si dispone di molti beni, allora non c’è bisogno di lavorare per tutta la vita come uno schiavo per sostenerli, e si ha più tempo per se stessi”.

Ad affermarlo è José Pepe Mujica, presidente dell’Uruguay, prossima nazione che sfiderà l’Italia ai mondiali in una partita da dentro o fuori. Negli ultimi anni è diventato molto “social” grazie ad alcune foto in cui è documentato il suo stile di vita umile, semplice, lontano dallo sfarzo e dal lusso che contraddistingue molti dei potenti alla guida di una nazione. Lui, Mujica, si trattiene solo 485 dollari dello stipendio per vivere e destina gli altri 7500 alla beneficenza.

Durante un incontro con Barack Obama ha recentemente dichiarato che “In Uruguay il calcio è un miracolo, siamo un piccolo paese: abbiamo imparato a giocarlo dai lavoratori inglesi che venivano a Montevideo per le ferrovie”. E adesso, anni dopo, gli inglesi li hanno sconfitti nella seconda partita del girone e si preparano a giocare i novanta minuti più importanti proprio contro l’Italia, in una sfida che vale il secondo posto (il primo posto è quasi matematicamente già assegnato alla Costa Rica). Chi perde, torna a casa.

C’è tanto, tantissimo lustro in questo match: se sommati, sono ben 6 i titoli mondiali vinti da entrambe le nazioni  (l’Uruguay ne vinse 2, l’Italia ne ha in bacheca 4), dunque i presupposti per una sfida combattutissima fino all’ultimo minuto ci sono tutti.

Dopo l’incredibile sconfitta con la Costa Rica, l’Italia cambia modulo: nessuna certezza assoluta riguardo agli 11 che scenderanno in campo, ma in allenamento Prandelli ha provato De Sciglio sulla fascia (al rientro dopo l’infortunio) al posto di un impalpabile Abate, col blocco juve in mezzo alla difesa e il solito Darmian sul lato opposto. A centrocampo saranno Pirlo, Marchisio e Verratti e cercare di servire al meglio le due punte Immobile e Balotelli.

Sarà una partita difficile, difficilissima. Molti tifosi italiani sono ormai sfiduciati, a giudicare anche da altri segnali che arrivano da più parti; ad arbitrare il match sarà infatti Marco Antonio Rodriguez Moreno. Moreno, come quel Byron Moreno che arbitrò in maniera catastrofica quella Italia-Corea del Sud che ci estromise scandalosamente dai mondiali Coreani del 2002.

A scuotere l’ambiente rimane tuttavia l’aspetto meteorologico: nella notte un vero e proprio diluvio si è abbattuto su Natal, città in cui si svolgerà la partita. A quattro chilometri dal campo si è aperta una vera e propria voragine e sono stati tantissimi i disagi creati a seguito delle piogge che, ancora oggi, non accennano a placarsi.

Dentro o fuori: martedi alle ore 20, a partita conclusa, sapremo se l’avventura mondiale azzurra potrà andare avanti.

Le partite di martedi:

Italia – Uruguay (ore 18:00)
Costa Rica – Inghilterra (ore 18:00)
Giappone – Colombia (ore 21:00)
Grecia – Costa d’Avorio (ore 21:00)

Le partite di mercoledi:

Bosnia-Erzegovina – Iran (ore 18:00)
Nigeria – Argentina (ore 18:00)
Honduras – Svizzera (ore 21:00)
Ecuador – Francia (ore 21:00)

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