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Istruzione

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In Italia esiste il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione che inizia a 6 anni. Il sistema nazionale d’istruzione è rappresentato dalle scuole pubbliche e private.

La scuola dell’obbligo è strutturata in due cicli di studio: il primo è costituito dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado (vedi paragrafo “Primo ciclo”); il secondo ciclo comprende il sistema dei licei e quello dell’istruzione e della formazione professionale (vedi paragrafo “Secondo ciclo”).

Tutti i percorsi del secondo ciclo permettono di accedere all’Università.

L’asilo nido è aperto a tutti i bambini in età compresa fra i 3 mesi compiuti ed i 3 anni: dura 3 anni e può essere gestito dai Comuni o da privati.

Per iscrivere i propri figli al nido, bisogna presentare domanda di ammissione nei periodi e nelle sedi stabilite dal proprio Comune (vedi link sotto per maggiori informazioni). Nella domanda si può indicare uno o più asili nido in ordine di preferenza, in base al luogo di residenza o lavoro. Alla domanda verrà assegnato un punteggio diverso a seconda della condizione lavorativa dei genitori, della presenza di altri figli a carico e di eventuali problemi sociali e sanitari. Viene quindi definita una graduatoria degli ammessi.

Le rette del nido comunale sono differenziate per categorie e fasce di reddito mentre quello della struttura privata è stabilita autonomamente da ogni struttura.

Le condizioni di accesso all’asilo variano a seconda dei Comuni: per maggiori informazioni, è necessario rivolgersi al proprio Comune di residenza.

Di seguito alcuni link utili relativi al servizio nidi dei maggiori comuni della Provincia:

 A partire dall’anno scolastico 2007/2008 è stato istituito un nuovo servizio, dedicato ai bambini di due anni: le Sezioni Primavera. Sono sezioni di nido aggregate a scuole dell’infanzia che si rivolgono a bambini dai 24 ai 36 mesi (tra i due e i tre anni) e che fungono da raccordo tra l’asilo nido e quello dell’infanzia. Per accedervi occorre rivolgersi direttamente al gestore della scuola.

Alla scuola dell’infanzia possono essere iscritti i bambini che compiono i 3 anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. La scuola dell’infanzia dura 3 anni e può essere gestita dai Comuni, dallo Stato o da privati. Per iscrivere il proprio figlio/a alla scuola dell’infanzia comunale, bisogna rivolgersi al dipartimento dei Servizi Scolastici del proprio Comune di appartenenza; per tutti gli altri casi bisogna invece rivolgersi alla segreteria della scuola di interesse. Nella scuola pubblica l’iscrizione avviene in base ad una graduatoria.

Le spese di iscrizione delle scuole comunali sono differenziate per categorie e fasce di reddito e le rette delle scuole private sono stabilite autonomamente da ogni istituto.

 

Ecco il link all’elenco completo delle scuole materne paritarie della Provincia di Pesaro Urbino e di seguito altri link utili relativi agli asili dell’infanzia dei maggiori Comuni della Provincia di Pesaro Urbino:

Clicca qui per accedere all’elenco delle scuole di ogni ordine e grado dell’intera regione Marche: è possibile reperire  i siti web delle singole scuole, gli indirizzi mail e i recapiti telefonici.

La scuola primaria o scuola elementare

L’ iscrizione alla scuola primaria è obbligatoria a 6 anni, facoltativa a 5 anni e mezzo (possono iscriversi le bambine ed i bambini che compiono i 6 anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento). La scuola primaria dura 5 anni.

Per avere ulteriori informazioni sulla scuola primaria è bene rivolgersi direttamente alla direzione didattica della scuola competente per territorio o presso il proprio comune di residenza, nel caso di scuola statale, o presso le scuole private.

Di seguito gli elenchi delle scuole elementari presenti sulla provincia di Pesaro Urbino e relativi recapiti telefonici ed indirizzi mail per ricevere maggiori informazioni:

 

 

La scuola secondaria di primo grado o scuola media

E’ un percorso formativo successivo alla scuola primaria della durata di 3 anni.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla direzione didattica della scuola competente per territorio o presso il Comune di residenza, nel caso di scuola statale, o presso le scuole private.

Clicca qui per accedere all’elenco delle scuole di ogni ordine e grado dell’intera regione Marche: si possono visualizzare i siti web, gli indirizzi mail e i recapiti telefonici di ogni singola scuola.

Il secondo ciclo è costituito dal sistema dei licei e dell’istruzione-formazione professionale. Tutti i percorsi permettono di accedere all’Università. È possibile passare da un percorso all’altro ed è anche possibile cambiare indirizzo all’interno dello stesso percorso.

In Italia esistono diversi tipi di licei: Artistico (articolato in sei indirizzi), Classico, delle Scienze umane e opzione economico-sociale, Linguistico, Musicale e coreutico, Scientifico e opzione scienze applicate.

 Licei

I licei sono suddivisi in 2 bienni (2 anni più 2), più un quinto anno per l’approfondimento disciplinare e l’orientamento agli studi superiori. La frequenza dei licei dura 5 anni e alla fine dell’ultimo anno bisogna sostenere un esame che serve per l’iscrizione all’università e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Istruzione tecnica

L’istruzione tecnica dura 5 anni e risponde a precise esigenze della realtà produttiva italiana, in particolare nel campo del commercio, del turismo, dell’industria, dei trasporti, delle costruzioni, dell’agraria e delle attività a carattere sociale (rivolte alle persone). Vi sono molti indirizzi e livelli di specializzazione. I principali indirizzi sono: ragioniere e perito commerciale; perito industriale; perito agrario; geometra; perito per il turismo.

L’istruzione professionale dura 5 anni, ma prevede la possibilità di conseguire la qualifica professionale dopo i primi tre anni.

 Entrambi i canali (quello dei licei e quello dell’istruzione tecnica e professionale) si concludono con un esame di Stato e consentono l’accesso a tutta la formazione terziaria (università, Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica – AFAM, sistema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore – IFTS: vedi i paragrafi successivi).

 Istruzione e formazione professionale (IFP)

 Sono percorsi di studi di durata triennale (3 anni) e quadriennale (4 anni) che permettono di conseguire delle qualifiche professionali, riconosciute a livello nazionale ed europeo e immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.

Se è stata conseguita una qualifica almeno quadriennale e frequentato un quinto anno di preparazione all’esame di stato, è possibile iscriversi all’Università.

Il diploma quadriennale conseguito al termine del percorso di istruzione e formazione professionale dà anche diritto ad accedere all’istruzione e formazione tecnica superiore.

 Clicca qui per accedere all’elenco delle scuole di ogni ordine e grado dell’intera regione Marche: qui è possibile reperire i siti web di ogni singola scuola, gli indirizzi mail e i recapiti telefonici di ogni singola scuola per avere maggiori informazioni.

Il sistema d’istruzione universitaria è articolato su due livelli e prevede per ogni facoltà:

  • un primo livello di durata triennale (Laurea)
  • un secondo livello di durata biennale (Laurea Specialistica)

Possono iscriversi all’università (immatricolarsi) per conseguire una laurea tutti coloro che sono in possesso di diploma liceale o qualifica professionale.

 L’accesso alle Università italiane è consentito ai:

  • cittadini comunitari o ai cittadini extracomunitari residenti in Italia, equiparati ai cittadini italiani ai fini dell’immatricolazione
  • cittadini stranieri presenti in Italia con regolare permesso di soggiorno
  • cittadini stranieri residenti all’estero in possesso di un visto per motivi di studio

I titoli di studio validi per l’accesso all’Università sono quelli conseguiti dopo un periodo scolastico di almeno 12 anni. Se il periodo di studi frequentato fuori dall’Italia è di durata inferiore a 12 anni, bisogna presentare, oltre al diploma originale degli studi secondari, anche una certificazione rilasciata dall’Università di provenienza che attesti il superamento di tutti gli esami previsti:

  • per il primo anno di studi universitari, nel caso di sistema scolastico di 11 anni;
  • per i primi 2 anni accademici, nel caso di sistema scolastico di 10 anni.

Come e dove iscriversi:

La domanda di iscrizione va presentata agli sportelli della segreteria studenti con titolo straniero, nei termini previsti (tra luglio e settembre).

Per l’iscrizione è necessario presentare il titolo di studio, validato dalla Rappresentanza Diplomatica Consolare Italiana competente.

I posti a disposizione sono stabiliti dai singoli Atenei per ciascun anno accademico e sono consultabili nel sito Internet del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

A discrezione degli Atenei, possono costituire titolo preferenziale per l’accesso all’università:

  • il diploma di lingua e cultura italiana conseguito presso le Università per stranieri di Perugia e di Siena;
  • il certificato di competenza in lingua italiana rilasciato dalla III Università degli Studi di Roma, o dall’Università per Stranieri di Perugia e di Siena;
  • i certificati di competenza in lingua italiana rilasciati all’estero.

Visto e permesso di soggiorno per studiare:

Il visto ed il permesso di soggiorno per motivi di studio vengono rinnovati agli studenti che:

  • abbiano superato una verifica di profitto nel primo anno di corso e negli anni successivi almeno due verifiche.
  • documentino di aver avuto gravi motivi di salute, nel qual caso per il rinnovo del permesso di soggiorno è sufficiente una sola verifica di profitto.

I rinnovi non possono comunque essere rilasciati per più di 3 anni oltre la durata legale del corso di studio.

Purchè ci sia l’autorizzazione dell’Università, è possibile cambiare corso di Laurea.

E’ anche possibile richiedere un ulteriore rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio per conseguire la specializzazione o il dottorato di ricerca.

Costi e borse di studio:

I costi dell’università in Italia dipendono dall’Ateneo e dalla facoltà scelta. Per maggiori informazioni è bene consultare il sito o rivolgersi agli sportelli informativi dell’Ateneo scelto.

Le Regioni possono consentire l’accesso gratuito all’università agli studenti stranieri in condizioni di particolare disagio economico, se documentate come richiesto. Inoltre gli studenti stranieri possono ottenere borse di studio, prestiti d’onore e alloggi. Per maggiori informazioni su come accedere a questi servizi è bene rivolgersi alla segreteria studenti stranieri della propria università o dell’università che interessa frequentare.

Università presenti nella Regione  Marche:

Di seguito l’elenco dei maggiori poli universitari presenti nella Regione Marche:

Nei Comuni di Fano e Pesaro sono presenti delle sedi distaccate dell’Università di Urbino.

Sono percorsi formativi di alta specializzazione tecnica e professionale, di durata variabile da uno a due anni, comprensivi di stage e tirocini lunghi: servono a preparare tecnici molto richiesti dal mercato del lavoro.

I percorsi IFTS rientrano nella programmazione dell’offerta formativa delle Regioni, secondo un piano triennale. Per conoscere tutti i percorsi, è bene visitare i seguenti siti:

 La frequenza dei corsi è gratuita; in alcuni casi, è previsto anche un rimborso spese orario.

Possono accedere ai corsi giovani e adulti in possesso o del diploma di istruzione secondaria superiore o del diploma professionale di tecnico, conseguito a conclusione di percorsi quadriennali ( ovvero di quattro anni) di formazione professionale.

L’accesso è consentito anche a coloro che sono in possesso dell’ammissione al quinto anno del liceo e a coloro che non hanno diploma di istruzione secondaria superiore. Per questi ultimi ci sono delle particolari procedure per accertare le competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro.

Riconoscimento dei titoli di studio

Per poter proseguire gli studi in Italia ed iscriversi a corsi post-universitari, bisogna presentare domanda all’università o all’istituto di istruzione universitaria che interessa frequentare. Le università/istituti, nell’ambito della propria autonomia e di eventuali accordi bilaterali e convenzioni internazionali in materia, decidono sul riconoscimento dei titoli di studio stranieri.

 Alla domanda vanno allegati i seguenti documenti:

  • fotocopia del diploma ottenuto, tradotto, legalizzato e con dichiarazione di valore della Rappresentanza Diplomatica Consolare Italiana
  • fotocopia del diploma di laurea, legalizzato e con dichiarazione di valore della Rappresentanza Diplomatica Consolare Italiana (in caso di iscrizione alla laurea specialistica, la scuola di specializzazione o il master)
  • certificato degli esami universitari sostenuti, tradotto e legalizzato
  • programma degli esami sostenuti
  • fotocopia del documento di identità o permesso di soggiorno

 

Dopo aver presentato domanda e la documentazione necessaria, le autorità accademiche valutano il titolo di studio, dichiarandolo equivalente in tutto o in parte alla laurea italiana: nel primo caso, saranno riconosciuti tutti gli esami; nel secondo, soltanto alcuni.

L’Università deve prendere una decisione entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.

 

Riconoscimento di alcuni titoli professionali

Per ottenere il riconoscimento della propria qualifica professionale in Italia, bisogna presentare domanda all’autorità competente.

Clicca qui per consultare on-line l’elenco specifico delle singole professioni.

 Entro trenta giorni dal ricevimento della domanda, l’Autorità competente provvede alla verifica della documentazione richiesta.

Entro quattro mesi dalla presentazione della domanda o della sua eventuale integrazione, l’Autorità provvede al riconoscimento del titolo.

 

Professioni e Ministeri competenti per il riconoscimento:

Per i titoli compresi nel campo infermieristico e medico, la competenza spetta al Ministero della Salute. Per le professioni di avvocato, commercialista, biologo, chimico, agronomo, geologo,  ingegnere, psicologo, consulente del lavoro, geometra, giornalista, perito agrario e industriale, il Ministero competente per il riconoscimento dei titoli è il Ministero della Giustizia.

Per la professione di consulente della proprietà industriale/mediatore al commercio, il Ministero competente per il riconoscimento è il Ministero dello Sviluppo Economico. Per la professione di insegnante, il Ministero competente per il riconoscimento è il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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