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INFOSHOP: proiezione sulla Siria

FANO 15 febbraio 2014
matthias canapini

Sabato 15 febbraio, dalle ore 18.00, presso l’Infoshop di Fano (in via G. da Serravalle 16), Matthias Canapini proietta il suo ultimo reportage sulla Siria e racconta il suo viaggio : Matthias, giovane reporter freelance nato a Fano, è tornato in Siria nel periodo natalizio ed è referente locale per la campagna di aiuti “Pasqua in Syria”, una campagna autogestita che tesse legami di solidarietà con i profughi siriani; a seguire dibattito e raccolta aiuti

“Durante le vacanze di Natale e Capodanno – racconta Matthias – insieme a tre volontari del gruppo “Pasqua in Syria”, mi sono diretto nuovamente lungo il confine turco siriano per distribuire materiale didattico ai bambini siriani scappati dalla guerra. Abbiamo visitato un piccolo ospedale per ex soldati e le case abitate ora dai profughi siriani. Il viaggio è continuato addentrandoci in Siria per visitare due campi per sfollati, distribuire cibo, vestiti e farmaci e documentare le condizioni in cui vivono queste persone.”

“Le ambulanze sfrecciano veloci verso la frontiera turca…un via vai costante da Aleppo al confine. Le bombe continuano a piovere dal cielo, senza lasciare tregua ai civili che continuano a vivere in città. 13.000 persone circa, gradualmente, hanno trovato rifugio nel campo di Bab Al-Salam (la Porta della pace).
Non basterebbe un mese per ascoltare tutte le storie che racchiudono queste persone, ma basta passare qualche minuto tra loro per capire il livello di disperazione e le condizioni disumane in cui vivono. Le tende sprofondano nella melma…qualche famiglia mangia solo del pane, o una ciotola di riso al giorno. Molte persone non hanno abiti pesanti per coprirsi, né stivali o scarpe per camminare tra il fango. Una nutrita percentuale di bambini accusa forti traumi psicologici, ed è facile vederli giocare alla guerra…a spararsi e far finta di abbattere elicotteri. Alcuni si ammalano a causa del freddo e vengono ricoverati in ospedali vicini. I ratti che infestano il campo sono portatori di malattie e infezioni. I bambini piangono per il freddo e la fame, le madri chiedono aiuto cercando scarpe o abiti per i loro figli. Stipate nelle tende vivono insieme dalle 5 alle 17 persone che, quando la notte cala, si scaldano mani e piedi attorno ad una stufa d’acciaio. Chiediamo cosa pensano i bambini di tutto ciò, e Isham (la nostra “guida”) dice: “chiedono quando tornerà tutto come prima…quando verrà il giorno in cui potranno tornare nelle loro vecchie case”.

Abbiamo la certezzaprosegue Matthiasche purtroppo l’informazione standard non dia adeguate informazioni su quello che succede in paesi “fuori” dagli interessi della geopolitica, e che oggi più che mai, in un mondo in cui i governi cambiano secondo le esigenze delle potenze mondiali, causando rovina e genocidio, occorre diffondere una cultura antimilitarista e di solidarietà tra le popolazioni, e dare sostegno alla cultura dei diritti umani, che non hanno frontiere“.

Per contattare Matthias e supportare la campagna di aiuti ““Pasqua in Syria” : canapini.matthias@gmail.com o pagina FB

FONTE : Comunicato

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