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“Il futuro è troppo grande”: film sulle 2G

17 marzo 2014
futuro grande
Questo il titolo di un film-documentario dedicato interamente alle seconde generazioni: che cosa significa nascere e crescere in un paese che continua a considerarti “straniero in patria”? Cosa vuol dire, nella vita di tutti i giorni, essere cittadini di fatto ma non di diritto? Ce lo raccontano Giusy Bucchieri e Michele Citoni nel loro film-documentario “Il Futuro è troppo grande” presentato lo scorso 13 marzo in anteprima a Roma e lo fanno attraverso la vita quotidiana di due giovani: Re, di famiglia filippina e Zhanxing, di famiglia cinese, figli di genitori stranieri, ma da sempre vissuti in Italia. 

La storia dei due protagonisti è stata seguita dagli autori per due anni e mezzo. “Abbiamo iniziato interrogandoci sulle seconde generazioni – racconta Giusy Bucchieri – In passato entrambi avevamo lavorato sull’emigrazione italiana, e ora volevamo raccontare l’altra faccia della medaglia. L’Itali di oggi, dove convivono sempre più culture. Quindi abbiamo iniziato a seguire gli incontri sul tema delle associazioni che si occupano di seconda generazione, dalla rete G2 a Roma Multietnica, finché non ci siamo registicamente innamorati dei due protagonisti”.E così il film viaggia su due filoni paralleli: quello dell’impegno politico, con la denuncia della mancanza di diritti effettivi per i cosiddetti nuovi italiani, e quello del racconto di vita di due giovani, poco più che adolescenti, che vivono le paure, le angosce di un’Italia nel pieno della crisi. “Abbiamo scelto di raccontarli nel quotidiano, sono italiani a tutti gli effetti ma immersi nelle comunità di origine. – continua Buccheri – E vivono con la paura del futuro che è la stessa dei loro coetanei”.

La realizzazione del film è stata possibile grazie anche al crowfunding: sono stati 254 i produttori dal basso che hanno donato una quota da agosto a gennaio, per permetterne l’uscita nelle sale. E anche la distribuzione sarà di “tipo civile”, spiega Bucchieri: “Sappiamo che non avremo mai un distributore ufficiale, quindi siamo pronti a diffonderlo attraverso le associazioni e tutti coloro che ne faranno richiesta”.
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