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“GRAZIE A DIO SONO VIVO”, PENSIERI SULL’ITALIA CHE ACCOGLIE

21 gennaio 2017
migranti profughi

Ritorna la rubrica di Ms. Smalm- Anima Mundi, rubrica di passione, sfogo, sentimento, pensieri, sui fatti del mondo che toccano il nostro cuore, che ci tengono svegli la notte, che fanno mancare il respiro. 

“Grazie a Dio sono vivo”, così esordisce A.K., richiedente asilo sbarcato in Sicilia qualche mese fa proveniente dall’ Inferno chiamato Libia.
“L’Italia è il mio sogno” aggiunge, e io incredula lo ascolto perché in verità so che l’Italia in questo momento storico non è affatto il paese dei sogni.
“Dio mi ha salvato e gli italiani mi stanno dando un futuro, accogliendomi e offrendomi la possibilità di potere ricostruire la mia vita” continua con voce bassa e speranzosa, sorridendo di tanto in tanto.
Mentre in macchina guido e ascolto le parole di questo giovanissimo profugo, mi chiedo se l’Italia e noi italiani possiamo davvero essere l’àncora per chi come lui scappa dal proprio paese verso una vita nuova o se siamo soltanto l’ effetto placebo di una pasticca alla menta, che una volta scoperta, ti rigetta in mare, un mare senza onde, senza spuma ma fatto di muri, porte sbattute in faccia, occhiate di spregio, disillusione.
Chi come A.K arriva sulle nostre coste dopo aver attraversato il deserto libico e aver vinto la fame, la sete, la sottomissione, la vergogna, il dolore, le botte, l’umiliazione, la paura, la malattia, spesso e volentieri nel momento in cui sale sulle barche della morte, non sa nemmeno dove si stia dirigendo.
Come farà l’Italia a gestire un flusso di profughi sempre crescente?, si chiedono tutti.
Come riuscirà l’Italia ad andare oltre all’accoglienza spicciola, la prima accoglienza, e a programmare una vera integrazione di coloro che ora vivono tra di noi, come A.K?
Non voglio pensare a quando tutti i profughi che non riusciranno ad inserirsi, irregolari prima, clandestini poi, saranno costretti a diventare degli Invisibili.
A cosa si aggrapperà poi A.K. se non ce la farà? Espatrierà di notte in fuga su un treno senza documenti sperando che la polizia non lo controlli, direzione Germania? Finirà dentro un CIE, moderna prigione del terzo millennio?
E lì Dio lo salverà?
La casa non è fatta di quattro mura, la nostra casa siamo noi. Questa è l’unica cosa che potrò dirgli.

                                                                                                                                                               Ms. Smalm – Anima Mundi

 

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