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“ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI CONSULTA” PER LA COMUNITA’ PERUVIANA

26 settembre 2015
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Domani 27 settembre si svolgeranno le “Elezioni del Consiglio di Consulta”  della comunità peruviana residente nelle regioni di Abruzzo, Marche, Molise, Sardegna e Lazio. Pubblichiamo un’intervista alla candidata Ester Salvatierra, di Pesaro.

1- Descriviti brevemente a livello personale e professionale
Nata in Perù, con radici spagnole sono giunta in Italia giovanissima con tanti sogni nella cassetto e la determinazione di chi ha la necessità di dover migliorare la propria condizione per se stessi ma anche per la propria famiglia. In prima persona mi sono trovata di fronte a quelle che sono le barriere linguistiche e sociali, in un tempo in cui l’immigrazione in Italia riportava numeri statisticamente ridotti rispetto ad oggi. Comunque con la buona volontà ho iniziato con lavori di assistenza agli anziani per poi passare alla ristorazione. Oggi, dopo più di venti anni sono cittadina Italiana e memore della mia esperienza personale mi impegno nell’ambito dell’intercultura.

2-  Parlaci della tua esperienza come segretaria di organizzazione e di stampa e di diffusione.
Da ragazza desideravo diventare giornalista e pertanto iniziai a studiare scienze della comunicazione in Perù. Per varie ragioni non ebbi modo di concludere il mio percorso, ma ironia della sorte poi mi sono ritrova a poter fare affidamento proprio su quegli studi, non per me ma per gli altri, e in un contesto senza scopo di lucro. Comunque come segretaria di organizzazione stampa e diffusione ho iniziato con l’associazione peruviana APPI, che non si è rivelata essere adatta alle mie aspettative. In seguito sono diventata membro dell’associazione interculturale Pesaro AIP, con cui tuttora collaboro sempre nello stesso ruolo. Come associazione cerchiamo di agevolare l’integrazione e la conoscenza tra popoli attraverso corsi e conferenze, ma anche di dare un sostegno alle famiglie in difficoltà con la distribuzione periodica di frutta e verdura. Amo molto il mio “lavoro” e oltre alla possibilità di collaborare con le diverse etnie presenti nel territorio trovo molto gratificante il fatto di poter essere utile.

3- In che modo coniugare il mondo del volontariato con il mondo politico.
Ritengo che la politica dovrebbe essere volontariato ma ad ogni modo ci tengo a precisare che non sto puntando ad acquisire dei poteri amministrativi politici ma piuttosto mi offro come portavoce. Si tratta di fare da tramite tra il cittadino e l’ufficio consolare. E’ un compito di protezione e assistenza ai connazionali che spesso si trovano ad essere ostacolati dall’incompatibilità delle leggi del paese di origine con quelle del paese di residenza.

4- Come comunichi temi sociali e culturali, quale importanza della conoscenza tra i popoli, rispetto delle culture e integrazione.
La comunicazione è l’elemento chiave della nostra era e  specialmente la tecnologia si sviluppa in quella direzione per metterci in contatto con il mondo, con gli altri, con l’altro. Tanta è la frenesia, considerando anche il mondo di internet, dei social, dei telefoni, che pare che l’angoscia esistenziale dell’uomo moderno sia legata proprio a questo, alla necessità di comunicare. Se però è tanto facile iniziare un dialogo attraverso uno schermo è diventato quasi impossibile scambiare una parola con chi si ha accanto. E’ più semplice visitare il profilo facebook. o controllare i tweet, ed è proprio in quell’istante in cui eravamo come ipnotizzati dal tal video sul tal personaggio dall’altra parte del mondo, che non ci siamo accorti che abbiamo già importato nella nostra quotidianità usi e costumi di Paesi lontani e che la realtà sociale in cui viviamo si è trasformata: tutto il mondo vive in ogni città. Ma se è già tutto “Mezclado cosa dobbiamo fare? Prendere coscienza, diventare consapevoli dell’estinzione della razza e della supremazia del bene comune.

5- Perché dovrebbero votarti?
Avendo sperimentato in prima persona i disagi legati alle pratiche burocratiche, ed avendo avuto esperienza nell’ambito dell’associazionismo senza scopo di lucro mi sento di poter dire che so quello che faccio, so a quali responsabilità vado incontro e so per certo che con l’impegno costante e la buona volontà si possono ottenere sempre dei miglioramenti.

6- Grazie , arrivederci e in bocca al lupo.
Grazie a voi!

 

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