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Desideri lavorare in Italia?

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Cosa è necessario fare e quali sono i documenti da presentare per venire a lavorare in Italia risiedendo all’estero? Se si vive già in Italia per motivi diversi dal lavoro, è comunque possibile lavorare? Sono certamente due tra gli interrogativi più frequenti e comuni che interessano la maggior parte degli immigrati che desiderano lavorare in Italia: di seguito le diverse tipologie di permesso di soggiorno e le relative procedure burocratiche da seguire per poter lavorare in Italia.

 Per chi è già in Italia

Per poter lavorare in Italia il cittadino straniero deve avere un permesso di soggiorno che abiliti al lavoro, rilasciato per uno dei seguenti motivi:

  • permesso di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione
  • carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei
  • motivi familiari
  • integrazione di minore
  • lavoro stagionale
  • lavoro artistico
  • lavoro autonomo
  • lavoro subordinato
  • attesa occupazione
  • lavoro stagionale anche pluriennale
  • lavoro casi particolari
  • permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
  • protezione sussidiaria
  • protezione temporanea
  • ricerca scientifica
  • studio (in questo caso è possibile lavorare per massimo 20 ore alla settimana e 1.040 ore all’anno)
  • motivi umanitari
  • vacanze lavoro

 

Non è possibile lavorare se si ha un permesso di soggiorno per: turismo, motivi religiosi, cure mediche, minore età, richiesta di asilo politico, affari, giustizia.

Procedura per assumere lavoratori stranieri soggiornanti in Italia e con permesso di soggiorno per lavoro:

I datori di lavoro che desiderano assumere lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti in Italia ed in possesso di un permesso di soggiorno che abilita al lavoro, devono inviare al Centro per l’Impiego del luogo dove si trova la sede di lavoro, entro le 24 ore del giorno precedente all’assunzione, il modello “UNILAV” di comunicazione obbligatoria di assunzione.

Con l’invio, che si deve effettuare esclusivamente per via telematica, di tale modello si assolvono contemporaneamente tutti gli obblighi di comunicazione: all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS), all’Istituto Nazionale per le Assicurazioni e Infortuni sul Lavoro (INAIL), e alle altre forme previdenziali sostitutive o esclusive, nonché alla Prefettura (per approfondimenti sulla previdenza sociale, vedi paragrafo “Previdenza sociale”).

Per ulteriori informazioni e scaricare la modulistica, è disponibile on-line il servizio delle Comunicazioni obbligatorie sul sito Clic lavoro

-Procedura per assumere cittadini stranieri già presenti in Italia, ma senza permesso di soggiorno abilitante al lavoro:

Il cittadino straniero già presente in Italia non per motivi lavorativi, in particolari circostanze e nell’ambito delle quote previste (cioè di numeri stabiliti), può svolgere un’attività lavorativa chiedendo alla Questura competente per territorio la conversione del proprio titolo di soggiorno.

Se possiede un permesso di soggiorno per motivi di studio o formazione può svolgere:

  • attività di lavoro subordinato, dopo aver ottenuto dal competente Sportello unico l’autorizzazione e  la conversione del permesso di soggiorno dalla Questura competente
  • attività di lavoro autonomo, dopo la necessaria verifica dei requisiti previsti per l’ingresso dello straniero per lavoro autonomo e dopo aver ottenuto la conversione del permesso di soggiorno (per approfondimenti vedi paragrafo “Stranieri ed economia”).

Se possiede un permesso di soggiorno per lavoro stagionale può invece svolgere:

  • attività di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con conversione del permesso di soggiorno, purché abbia ottenuto l’anno precedente un permesso di soggiorno per motivi di lavoro stagionale e, alla scadenza, abbia fatto rientro nello Stato di provenienza.

 

Procedura per chi viene dall’estero

Il numero di cittadini stranieri ammessi in Italia per lavoro subordinato, stagionale o autonomo (vedi le sezione “Contratti” sulle tipologie di contratti lavorativi) viene definito nell’ambito di “quote d’ingresso”, cifre stabilite che determinano il numero massimo di stranieri extracomunitari che possono entrare in Italia per lavoro.

In alcuni casi, stabiliti dalla legge, si può entrare per lavoro anche al di fuori delle quote previste: per conoscere nel dettaglio le categorie che rientrano in queste eccezioni e le procedure da seguire per ogni singola categoria, è consultabile la sezione on-line “La Blue Card e gli altri casi particolari”

-Procedura di assunzione per il cittadino extracomunitario residente all’estero

Un datore di lavoro che vuole instaurare un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, determinato o stagionale con un cittadino extracomunitario residente all’estero deve presentare domanda di nulla osta allo Sportello unico per l’immigrazione, presso le Prefetture della provincia, in base al luogo dove si svolge l’attività lavorativa.

Lo Sportello unico per l’immigrazione, dopo le verifiche previste dalla legge, rilascia il nulla osta al lavoro al datore di lavoro, che al momento del ritiro sottoscrive il contratto di soggiorno, e ne dà comunicazione per via telematica alla rappresentanza Consolare competente.

Lo staniero che deve essere assunto, entro 6 mesi dal rilascio del nulla osta, deve presentarsi presso la rappresentanza Consolare competente per la richiesta e il ritiro del relativo visto di ingresso; entro 8 giorni dal suo ingresso in Italia, deve invece presentarsi allo Sportello unico competente per sottoscrivere il contratto di soggiorno, ritirare il codice fiscale e il modulo relativo alla domanda di permesso di soggiorno.

Per l’assunzione di uno straniero residente all’estero per lavoro stagionale, vale la stesa procedura descritta sopra per il lavoro subordinato: l’autorizzazione al lavoro ha una validità minima di 20 giorni e massima di sei o nove mesi.

Il permesso di soggiorno per lavoro stagionale può essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro subordinato solo dopo il secondo ingresso per lavoro stagionale, purchè l’interessato abbia fatto rientro nel proprio Paese alla scadenza del primo permesso di soggiorno per lavoro stagionale. Questa conversione deve essere richiesta nell’ambito del decreto flussi annuale presso lo Sportello Unico competente in base al luogo dove si svolge l’attività lavorativa.

L’ingresso in Italia di lavoratori extracomunitari per motivi di lavoro stagionale è possibile solo nell’ambito delle quote annualmente stabilite dall’apposito decreto di programmazione dei flussi di ingresso per motivi di lavoro stagionale.

 

Le domande vanno inviate allo Sportello Unico per l’immigrazione esclusivamente con modalità telematiche, attraverso il sito nullaostalavoro.interno.it , compilando il relativo modulo di domanda

Per approfondire le problematiche relative al lavoro o conoscere nel dettaglio la documentazione richiesta e la procedure previste per avviare un’attività propria (lavoro autonomo), si consiglia di consultare la sezione Lavoro di Noi Mondo TV. E’ anche possibile rivolgere le proprie domande ai nostri esperti o allo sportello on-line, contattandoci all’indirizzo e-mail info@noimondotvv.eu .

 

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