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DALLA CINA A MILANO: COME SI EVOLVE IL SESSO A PAGAMENTO

28 ottobre 2014
MASSAGGIALUCIROSSE

Che un centro massaggi cinese su tre offra prestazioni sessuali a pagamento, è ormai in Italia un dato di fatto. Lo dicono le associazioni anti tratta di Milano e provincia. Si stimano circa 212 ditte individuali che offrono lavoro a 1700 ragazze, un vero e proprio mercato.

Purtroppo la prostituzione e lo sfruttamento sono diventati tra i pochi canali per accedere al mondo del lavoro per chi emigra dalla Cina e certo le attuali leggi non aiutano ad arginare il fenomeno.”Senza violenza, non c’è denuncia e il mercato del sesso continua, senza freni, ad allargarsi”. Queste le parole di Valerio Pedroni, coordinatore dell’associazione anti tratta Segnavia, che individua una possibile soluzione negli interventi di tipo sanitario cominciando dal proporre colloqui alle ragazze. E allora perchè non farlo? “Non ci sono i soldi” – conclude. Che il fenomeno sia così ben radicato e conosciuto lo dimostrano anche gli annunci e le vere e proprie recensioni che popolano il web e che riguardano i centri con gli speciali servizi extra. 

Ma chi sono poi queste ragazze? Da un’interessante ricerca di Martina Bristot, ricercatrice alla Hong Kong University, che sta studiando la composizione sociale delle prostitute cinesi presso l’Università per cui lavora, si evince che le prostitute vengono tutte da zone rurali molto povere, dove non hanno possibilità di fare ritorno. Sono divise in caste e nel gradino più basso della gerarchia stanno le “mogli collettive”, donne ormai anziane che vivono all’interno dei cantieri edilizi e offrono prestazioni sessuali in cambio di cibo o altri benefici pratici. Appena più in alto, le ragazze che svolgono la professione in sale da tè, parrucchieri, saune, attività che in Cina sono diffuse quanto i nostri bar. La prostituzione di lusso è invece offerta in albergo, oppure nei karaoke da agenzie di escort o “libere professioniste”. Al gradino più alto, tanto che alcuni cinesi le inseriscono al di fuori del novero delle prostitute, “le piccole mogli”, donne con un cliente fisso che paga loro un salario mensile per le prestazioni che riceve.

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

 

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