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Dal Camerun al Congo: felici con “Happy Ancona”

ANCONA 29 marzo 2014

“Ancona felice” o “felici ad Ancona” – suonerebbe più o meno così in italiano il titolo del nuovo video che spopola sul web. A realizzarlo due studenti che, ironia della sorte, non sono di Ancona ma ad Ancona ci sono arrivati, da molto lontano, per studiare: Christian Massom viene infatti dal Camerun ed è iscritto alla Facoltà di Medicina all’Università Politecnica delle Marche, mentre Arcel Patchell Diamana Massivi Nkebolo viene dal Congo (Brazzaville) e studia Ingegneria Informatica alla Politecnica.

Non si sarebbero mai immaginati di ottenere un simile successo : unite le loro passioni,  Arcel si è occupato delle riprese e del montaggio video, mentre Christian, spinto dalla passione per il ballo, ha avuto l’idea di realizzare il video sulla scia del tormentone del cantante Pharrell William. «Il nostro è un messaggio di  felicità – sottolinea Arcel – di gioia, ma anche d’integrazione per mostrare che ad Ancona l’integrazione c’è. Noi stranieri abbiamo un posto qui. Il video è un simbolo di amore».

Di seguito un estratto dell’intervista fatta ad Arcel da anconatoday.it

Video “Happy Ancona”: messaggio di felicità, gioia ma anche di integrazione. Arcel, quanto ci è voluto a  realizzare Happy Ancona?

«Il tempo che avevamo a disposizione era poco quindi non abbiamo potuto fare il giro di Ancona. Abbiamo fatto le riprese sabato mattina dalle 8 alle 13, poi montato dalle 20 alle 2 di notte. Domenica era sul web».

Chi ha scelto i luoghi dove girare il video?

«Io e Christian. Li abbiamo scelti insieme».

Il video è curato nei minimi particolari: inquadrature, cambi scena… Sembra essere fatto da un professionista.

«Montare video è la mia passione. Spesso do una mano ai miei amici quando devono realizzare delle presentazioni o per le lauree».

Oltre al montaggio di che cosa ti sei occupato?

«Io ho sistemato tutto, la disposizione, il modo e il momento per iniziare a ballare. I balli però li hanno inventati le persone che hanno partecipato».

Nel video non ci sono solo i vostri amici ma anche dei passanti?

«Abbiamo invitato delle persone a venire all’incontro al Passetto, ma alle 8 di sabato mattina non c’era quasi nessuno. Così abbiamo proposto alle persone che incontravamo se volevano partecipare. Non tutte però hanno accettato di farlo».

Come mai il Passetto è il luogo dove avete girato la maggior parte delle scene?

«Volevo mettere in risalto il Passetto perché mi ha colpito molto quando sono arrivato ad Ancona. Poi c’è il mare! Ho voluto che si vedesse per questo c’è la scena finale girata sulla scalinata».

Che cosa volevate mostrare con questo video?

«La felicità, la gioia ma anche l’integrazione che c’è ad Ancona. Noi stranieri abbiamo un posto qui. Il video è un simbolo di amore, di integrazione».

Che cosa facevano le persone mentre voi giravate il video?

«La gente si fermava ad assistere. Tra i partecipanti c’è chi si vergognava e chi era molto emozionato».

Vi aspettavate di ottenere un simile successo?

«Non mi aspettavo una cosa del genere. Questo è il mio miglior video. Ho capito che gli anconetani amano la loro città ma non c’è nessuno che mette in risalto il suo valore. E’ stato un ragazzo straniero a pensare di fare qualcosa per la città. Io potrei realizzare un video per valorizzare tutti i monumenti di Ancona, sarei contento di farlo».

Clicca qui per leggere integralmente l’intervista su anconatoday.it

 

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