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Cittadinanza ai figli di chi ha ottenuto protezione internazionale?

6 giugno 2014
seconde generazioni

Pare che presto questa domanda possa trovare una risposta. Il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione, al termine del convegno sul diritto d’asilo organizzato lo scorso mercoledì 4 giugno, ha infatti parlato della possibilità di riconoscere la cittadinanza italiana ai figli di chi ha ottenuto protezione internazionale. Questo avverrebbe avvalendosi di una semplice circolare interpretativa che equiparerebbe i figli di rifugiati ai figli di apolidi, per i quali già vale il principio dello ius soli.

“Stiamo mettendo a punto una circolare interpretativa ormai quasi pronta e in emanazione a breve scadenza” ha anticipato Manzione, magistrato di area renziana che al Viminale ha le deleghe all’immigrazione. L’obiettivo è “riconoscere la cittadinanza italiana a coloro che sono figli di chi ha ottenuto la protezione internazionale”.

La legge 91 del 1992 dice infatti che è italiano per nascita, oltre a chi è figlio di un italiano, anche “chi è nato nel territorio  della  Repubblica  se  entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, ovvero se  il  figlio non  segue  la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono”.

Una misura significativa e che farà certamente discutere ma che, pare, riguarderà pochi beneficiari.

FONTE: stranieriinitalia.it

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