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CISL FANO: “ALLONTANIAMO LA PAURA DEL DIVERSO, NO ALLE POLEMICHE”

FANO 12 gennaio 2015
rosarno

Pubblichiamo il comunicato stampa inviato dalla CISL Fano sulle polemiche sorte a Fano negli ultimi giorni in seguito all’accoglienza di 41 profughi ospitati in una struttura alberghiera della nostra città.

Il dibattito e le polemiche di queste ore sull’accoglienza di 41  profughi nella nostra città e ospitati presso una struttura alberghiera del Lido di Fano  rischia di far distogliere l’attenzione dalla vera problematica dei profughi. Ricordiamo che queste persone, per lo più bambini e donne , fuggono da situazioni di conflitto ( Siria, IIRAQ, Kurdistan)) e da paesi  sottosviluppati (Eritrea Etiopia, ) e scelgono di giungere in Europa dove sicuramente trovano una situazione sociale civile economica  e politica non lacerata da conflitti guerre  e dove in ogni caso ci sono condizioni di vita notevolmente migliori di quelle dei loro paesi.

Altro aspetto che tutti dimentichiamo è la mancanza di una legislazione nazionale ed europea ( di cui sicuramente la Bossi Fini non rappresenta la migliore legge in tema di emigrazione e d’integrazione)  che contrasti l’immigrazione clandestina e i viaggi della speranza.  Ricordiamo che dal 1994 ad oggi sono morti nel canale di sicilia più di 7000 persone e più di 30.000 sono stati coloro che sono arrivati in Europa approdando in Italia

Questi richiedenti asilo sembra stiano facendo di tutto per ostacolare il turismo nella nostra città e i residenti sono allarmati per la pericolosità di queste persone !!!

Chi li avvicina e ha conosciuto le loro tremende storie si rende conto che non sono loro la causa della crisi del turismo fanese  e che la prossima estate  non sarà la loro presenza a Fano che impedirà di raggiungere gli “entusiasmanti dati  della scorsa estate. 

Mah…. qualcuno li ha avvicinati? Ci ha parlato? Ha conosciuto le loro tremende storie? Si pensa davvero che possa essere a causa loro che a Fano la prossima estate non verrà nessuno ?  La Cisl di Fano  invita la società civile della nostra città a rifuggire dalla paura del diverso, dalla paura di contaminarsi, e di avviare interventi strutturati, tesi ad accogliere in strutture adeguate ed idonee con progetti di integrazione ed accoglienza realmente operativi ed efficaci.

Molto viene fatto da quelle cooperative e associazioni che operano nell’accoglienza dei richiedenti asilo politico e, se oggi coloro che si indignano e polemizzano per questo gruppo di profughi accolti all’Hotel Plaza  utilizzassero le loro risorse umane professionali e civili  per creare condizioni di reale integrazione, ne guadagnerebbe sicuramente la società civile ed i problemi potrebbero essere affrontatati  rifuggendo dai luoghi comuni e dalla strumentalizzazione ideologica.

C’è molto da operare in questa  direzione: sicuramente il periodo socio-economico non è il migliore, ma solo la coesione sociale, solo accogliendo e non respingendo a priori, costruiremo anche nella nostra città un modello di integrazione anche per questi rifugiati politici: che poi la struttura scelta sia all’hotel Plaza, all’hotel Principe  o al Vittorio Colonna ….non ha importanza.

FONTE: Comunicato Stampa CISL FANO

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