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Chi nasce qui, sia italiano in prima elementare…

21 maggio 2014
riforma cittadinanza seconde generazioni

A proporlo è l’ex ministra dell’integrazione Kyenge, che, in occasione di un incontro con il presidente del Consiglio a Modena avvenuto sabato scorso, gli ha consegnato una lettera proponendo una riforma della cittadinanza per i figli d’immigrati nati in Italia, le cosiddette seconde generazioni. Passo fondamentale per favorire l’integrazione dei più piccoli e certamente dei loro genitori.

“Caro Matteo –scrive – dobbiamo dare una risposta a un milione di giovani nati e cresciuti in Italia e alle loro famiglie. Sono minorenni che vivono in Italia, imparano la nostra lingua (e i nostri dialetti), studiano e conoscono le nostre leggi, diritti e doveri, amano l’Italia, ma che non si vedono riconosciuta la nazionalità. Per la legge restano stranieri, anche se nella vita non lo sono”.

Kyenge e altri deputati di vari schieramenti stanno portando avanti in Parlamento una vera e propria bataglia per fare voce alle seconde generazioni leggendo le loro storie nell’aula di Montecitorio.

“Abbiamo già perso troppo tempo. La politica – esorta Kyenge – deve avere il coraggio di prendere una decisione. Ne abbiamo parlato diverse volte insieme e con determinazione hai affermato più volte la volontà del Partito Democratico di dare una risposta ad un milione di bambini! Stai dimostrando in questi mesi di voler davvero cambiare verso al nostro Paese, ora, nel pieno di questa campagna europea, diamo un messaggio all’Europa”.

L’aspirante eurodeputata arriva quindi a formulare la sua proposta: “In quelle classi – scrive – c’è la nuova Italia, tutti i bambini che abbiamo incontrato sono la nuova Italia, ma un milione di loro non ancora cittadini italiani. Faccio una proposta semplice e chiara: chi nasce e cresce in Italia entri in classe il primo giorno di scuola elementare da cittadino italiano”.

“Portiamo questa proposta – conclude Kyenge – alla Direzione del PD, al Governo e in Parlamento. Prendiamoci questo impegno chiaro per la nuova Italia”. Intanto lei si impegna a rilanciare la battaglia a livello europeo: “Io, in Europa, lavorerò affinché la legge sul diritto di cittadinanza sia europea e affinché ci siano regole omogenee tra tutti gli Stati membri”.

Leggi anche:

Riforma cittadinanza: l’iniziativa della Kyenge

FONTE: Pagina Facebook Cecile Kyenge

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