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C’E’ ANCORA SPERANZA?

17 agosto 2014
tavecchio2
Ci abbiamo provato…ci ha provato Khalid Chaouki lanciando una petizione e raccogliendo quasi 30.000 firme in pochissimi giorni…ma non c’è stato niente da fare…Tavecchio è stato eletto presidente della Federcalcio. Ci sentiamo frustrati perché l’Italia e il calcio italiano hanno perso un’importante occasione: quella di dimostrare come il calcio appunto, e coloro che lo rappresentano, svolgano un’importante funzione educativa e di rappresentanza nella nostra società e che dunque sarebbe auspicabile che almeno loro dessero il buon esempio o quantomeno evitassero di urlare ai quattro venti improperi e frasi oltraggiose.

Potevamo intraprendere la strada dell’integrazione e della meritocrazia, ma abbiamo scelto quella più semplice, classica…giusto per non sbagliarci .. non sia mai che qualche cambiamento possa portare dei benefici ..

Il calcio, tra noi tutti, tra i più piccoli, è esempio di aggregazione, disciplina e incontro di culture, esperienze e nuove sfide. Ma per molti non è così. Non è comunque tardi per il neo-presidente Tavecchio, per rifarsi delle parole pronunciate e per allontanarsi dal comportamento razzista tenuto in alcuni casi. Come? Assecondando la proposta di Marco De Giorgi – direttore dell’UNAR, l’ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali – di istituire un Fondo per iniziative di prevenzione ed educazione contro il razzismo negli stadi e rivolto ai più giovani. Un Fondo che potrebbe essere alimentato in parte con le somme derivanti dalle sanzioni ricevute dalle società per fatti razzisti.

Per chi non conoscesse la struttura e il lavoro svolto da Unar, un breve accenno: trattasi “dell’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica (UNAR) con la funzione di garantire, in piena autonomia di giudizio e in condizioni di imparzialità, l’effettività del principio di parità di trattamento fra le persone, di vigilare sull’operatività degli strumenti di tutela vigenti contro le discriminazioni e di contribuire a rimuovere le discriminazioni fondate sulla razza e l’origine etnica analizzando il diverso impatto che le stesse hanno sul genere e il loro rapporto con le altre forme di razzismo di carattere culturale e religioso”.
Noi continuiamo a sperare …

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