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BAILA NDIAYE: COME CREARE QUALCOSA USANDO QUELLO CHE SI HA

Senegal 16 luglio 2015
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Baila Ndiaye ha già costruito un auto con le sue mani e usando materiale completamente riciclato; ora questo virtuoso senegalese si è posto una nuova sfida. È in fase di assemblaggio per ultimare un velivolo ultra – leggero usando solo ed esclusivamente pezzi di seconda mano e portando avanti lo stesso obiettivo: dimostrare che è possibile “creare qualcosa usando solo quello che abbiamo”.

Il cinquantunenne Baila Ndiaye si trasferì in Francia dopo la scuola. Lavorò in una ditta specializzata in elettronica per poi tornare in Senegal 15 anni dopo. Ed è qui che tre anni fa, ha costruito ‘Syndiély’: un auto mono posto realizzata interamente tramite pezzi usati.

Grazie a questo primo successo decise di affrontare una sfida maggiore e che riguarda la costruzione di un aeroplano ultra – leggero. Ora dirige una compagnia ingegneristica a Strasburgo ma spera di ritornare in Senegal al più presto per completare il suo progetto.

“In Africa abbiamo bisogno di molte auto e macchinari per svilupparci ed evolverci. Al momento abbiamo solo due soluzioni: comprarle ed indebitarci o costruirle da soli con materiali in nostro possesso. Proprio questo volevo fare quando ho costruito ‘Syndiély’ l’auto che prende il nome dalla figlia dell’ex presidente del Senegal Abdoulaye Wade il quale prese spesso parte al Dakar Rally. Quando avevo 6, 7 anni e non avevo giocattoli mi misi ad assemblare cavi di ferro per costruire una piccola macchina. In pratica ho realizzato la stessa auto di quando ero piccola ma più grande.  All’inizio, quando chiedevo parti di auto o macchinari usati di cui avevo bisogno, le persone ridevano e si prendevano gioco di me. Non mi sono perso d’animo e ho continuato da solo il progetto: per esempio ho riciclato il motore di una moto rotta e il paraurti di una Peugeot 205. Naturalmente la mia auto non è perfetta, ma almeno le persone sono consapevoli che possiamo costruire qualcosa anche avendo poco.”

Fonte: France24.com

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