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Alluvione a Senigallia: servono volontari

SENIGALLIA - EMERGENZA ALLUVIONE 7 maggio 2014
Alluvione Senigallia

Pubblichiamo la comunicazione ricevuta dalla CARITAS regionale sull’emergenza alluvione a Senigallia. Si richiedono volontari che possano contribuire attivamente in queste ore decisive.

In queste ore le situazioni di bisogno nel territorio colpito dall’alluvione dei giorni scorsi stanno emergendo sempre più numerose. Il territorio interessato, come sapete, è principalmente quello della Diocesi di Senigallia con una particolare concentrazione di disagio in alcune frazioni e località esterne alla città, oltre che in alcuni quartieri del centro. Questi ultimi, tuttavia, hanno avuto una maggiore quantità di interventi nelle prime ore dell’emergenza. Pertanto, in accordo con quanti stanno presidiando il territorio e coordinando gli interventi dei volontari già pervenuti, vi lanciamo questo appello per l’attivazione di volontari dalle vostre diocesi.

 CHI È UTILE?

  • volontari/e maggiorenni, in condizioni fisiche ottimali in grado di lavorare insieme ad altre persone e di compiere sforzi fisici
  • sarebbe molto utile individuare nelle vostre diocesi volontari in grado di coordinare piccole squadre di lavoro e di sapersi coordinare con i responsabili Caritas

 DA TENERE PRESENTE PER NON CREARE EMERGENZA NELL’EMERGENZA:

  • ogni volontario deve essere autonomo, senza la necessità di fermarsi per la notte e autosufficiente per il cibo e l’acqua per un giorno
  • ogni volontario deve essere attrezzato: stivali di gomma, abbigliamento adatto al lavoro, guanti da lavoro (opzionale), pala o altro utensile utile a spalare (consigliato, non sempre necessario)
  • i volontari si organizzano con auto (no treni, no bus perché non è possibile organizzare navette per raggiungere i luoghi di assembramento e intervento); ripetiamo inoltre l’impossibilità di fermarsi per la notte; valutare dunque la sostenibilità del viaggio andata e ritorno in giornata per quanti giungessero dalle diocesi più distanti.

 COSA IPOTIZZIAMO CI SARA’ DA FARE:

  • presenza sul territorio colpito per assistenza alle famiglie in difficoltà e a fasce deboli della popolazione (anziani, diversamente abili, malati…)
  • si può presentare la necessità di aiutare a spalare acqua e fango, spostare mobili, suppellettili
  • può essere necessario raccogliere le necessità delle famiglie e riferirle alla Caritas e/o alla protezione civile
  • può essere necessario aiutare l’eventuale distribuzione di pasti e/o altri beni a quanti ne avessero bisogno
  • altre necessità che emergeranno sul posto

 INDICAZIONI IMPORTANTI:

  • non sono previsti rimborsi spese di sorta
  • si tratta di volontariato su base spontaea e a titolo personale, a meno che non facciate parte di un’associazione legata a Caritas

 SERVIZIO CIVILE:

I volontari e le volontarie in servizio civile non hanno ancora la possibilità di essere distaccati in emergenza secondo i termini della Legge 64/2001 e i relativi testi attuativi e discipline (non è ancora stato decretato lo stato di calamità naturale e mancano le autorizzazioni dell’UNSC). Tuttavia è importante comunicare loro che se intendono dare il loro contributo possono farlo come privati cittadini usufruendo (concordandoli con gli OLP) dei giorni di permesso.

 COMUNICATE SEMPRE ATTRAVERSO QUESTO NUMERO (CURIA DI SENIGALLIA): 071/60274

FONTE: Comunicato Caritas Marche

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