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Albania: stop alle vendette di sangue

ALBANIA 24 aprile 2014
gjakmarrje

Una marcia lungo tutta l’Albania per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gjakmarrje, le terribili “vendette di sangue” che purtroppo tuttora colpiscono queste zone: è una delle numerose azioni promosse per l’anno 2014 da “Operazione Colomba”,  il corpo nonviolento di Pace della Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII che dal 2010 si trova in Albania, a Scutari e a Tropoja, per opporsi con azioni mirate al fenomeno in nome della pace e della riconciliazione tra famiglie.

Ma cos’è la gjakmarrje e perchè il fenomeno è così radicato in questi territori? Questa pratica deriva da un antico codice medievale che attraverso norme precise regolava la vita sociale e culturale della popolazione albanese delle montagne in epoca medievale: l’onore veniva considerato il fattore fondamentale alla base della relazione tra singoli e collettività e qualsiasi azione disonorevole era giudicata alla stregua di un crimine e la si poteva riscattare solo con lo spargimento di sangue o con il perdono celebrato attraverso un rito di riconciliazione.

Anche se il codice non è attualmente in vigore, le sue disposizioni sono sopravvissute in forma degenerata e in pratica si traducono nell’uso della giustizia privata e della  vendetta personale. La conseguente gjakmarrje , che letteralmente significa “presa del sangue”, implica l’insorgere di cicli di vendette che mettono a rischio la vita di praticamente tutti i membri delle famiglie di coloro il cui onore è stato offeso.

I volontari di Operazione Colomba, insieme ai membri della Comunità e ai volontari del Servizio civile internazionale, condividono la quotidianità con le famiglie in situazioni di vendetta, anche attraverso sostegni nell’assistenza medica e scolastica, con l’obiettivo di giungere a percorsi di riconciliazione (Pajtimi) e perdono fra queste famiglie, ma anche con l’intento di portare all’attenzione dell’opinione pubblica albanese e non questo fenomeno drammatico, al fine di contribuire ad avviare percorsi virtuosi tra le genti e con le associazioni, in vista di una riconciliazione a livello nazionale.

L’anno scorso i volontari di Operazione Colomba hanno promosso una campagna di raccolta firme contro il perpetrarsi delle vendette di sangue rivolta a tutti i cittadini, denominata “5000 firma për Jetën”, conclusasi nel settembre 2013, nella quale sono state raccolte e consegnate alle principali autorità albanesi quasi 6000 firme, affinché fossero prese misure efficaci per contrastare il fenomeno della gjakmarrje.

Per quest’anno, dal 22 giugno al 1 luglio, si è pensato di organizzare una marcia per la pace che percorra l’Albania toccando le località più significative al fine di sensibilizzare e coinvolgere la società civile presente in tutto il territorio nazionale e, perché no, contare anche sulla partecipazione di persone e associazioni fuori dell’Albania.

FONTE :

Comunicato “Operazione Colomba”

Osservatorio Balcani e Caucaso

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