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AL VIA “MOS MAIORUM”, L’OPERAZIONE CHE SCHEDA I MIGRANTI

12 ottobre 2014
schedatura

Avrà inizio domani, lunedì 13 ottobre, la maxi operazione congiunta della polizia di tutta Europa denominata “Mos Maiorum”, ad evocare – non si riesce davvero a comprenderne i motivi – quelle che i latini definivano le buone usanze degli antichi. L’obiettivo è quello di schedare nell’arco di due settimane (avrà termine il 26 ottobre) il maggior numero possibile di migranti  irregolari per scoprire come sono riusciti ad arrivare e come si spostano all’interno dell’area Schengen.

Se solo due settimane fa, in nome di quel circo mediatico che aveva bisogno di fagocitare sentimenti collettivi, l’Europa e l’Italia in prima fila piangevano i migranti morti in mare il 3 ottobre dello scorso anno, ora non esitano ad instaurare un clima di caccia alle streghe per schedare i migranti vivi, quelli che, grazie a Dio, il mare sono riusciti ad attraversarlo. 

Ma che operazione di polizia? Dicono loro. Si punta a scoprire le rotte dei trafficanti ed a combatterle: bisogna individuare “percorsi e mezzi di trasporto utilizzati prima di essere fermati”, ma anche “percorsi programmati e destinazione finale”. Non solo, si cercherà di ricostruire anche il modus operandi dei trafficanti: “documenti di viaggio falsi, domande di asilo, indicazioni riguardanti i trafficanti di uomini, nazionalità e paese di residenza e i fiancheggiatori, soldi pagati per il viaggio”.

L’epilogo però è ben diverso: chi finirà nelle maglie di Mos Maiorum, a meno che non sia un richiedente asilo, verrà  espulso e potrebbe finire dietro le sbarre di un Cie.

Ecco perchè di fronte alle “buone abitudini degli antichi” c’è preoccupazione da parte delle associazioni. A Bologna per esempio, il coordinamento dei migranti, ha diffuso un volantino multilingue per informare tutti dell’operazione e ricorda sul suo sito: “Se vieni fermato, hai il diritto di chiedere asilo o la protezione umanitaria in qualsiasi momento. Se hai già presentato domanda di asilo hai il diritto di presentare una nuova domanda, se le circostanze iniziali sono cambiate…”

Anche noi ci teniamo a ricordarlo …

FONTE: stranieriinitalia.it

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