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A SENIGALLIA SEMINARIO NAZIONALE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE

SENIGALLIA 5 settembre 2014
seminarioeducazione interculturale

A Senigallia, dal 5 al 7 settembre, al via l’VIII edizione del Seminario nazionale di educazione interculturale, organizzato dall’associazione Cvm – Comunità volontari per il mondo.

“La finalità è promuovere nella scuola un’etica per una cittadinanza attiva e responsabile che consenta agli studenti di sentirsi parte integrante di una unica umanità multietnica e multiculturale – sottolinea la responsabile della parte didattica del Seminario, Giovanna Cipollari - Ciò richiede una formazione dei docenti che devono rivedere i curricoli, le metodologie e gli strumenti didattici per adeguarli ai veloci cambiamenti dell’attuale società dal destino planetario.”

L’edizione di quest’anno vede la partecipazione di ricercatori di fama internazionale e nazionale quali il francese Christian Grataloup, il belga Leonce Bekemans, Antonio Brusa dell’Università di Bari, Mario Comoglio dell’Università Pontificia Salesiana, Andrea Fumagalli dell’Università di Pavia e Catia Brunelli dell’Università di Urbino.
La finalità della formazione dei docenti è sostenuta, oltre che dalle lezioni teoriche dei ricercatori universitari, da una serie di laboratori in cui i corsisti possono condividere e validare pacchetti didattici da sperimentare in contesto d’aula. Un Workshop conclusivo del Seminario presenterà delle buone pratiche scolastiche realizzate su scala regionale e nazionale nell’ottica dell’educazione alla nuova cittadinanza globale.

“Siamo in una fase difficile della riforma della Scuola – ha commentato l’assessore regionale alla Formazione-Istruzione, Marco Luchetti – che deve tenere conto di molti fattori di cambiamento: nella didattica, nella formazione dei docenti, ma deve considerare moltissimo anche i mutati assetti della nostra società civile, a cominciare dalle famiglie allargate e dalle variegate forme di apprendimento da parte delle nuove generazioni per le quali i media svolgono un ruolo determinante. La Regione, in favore della Scuola marchigiana, da molto tempo affronta il problema dell’integrazione sociale e interculturale, anche sostenendo iniziative importanti come quella del Cvm. Sosteniamo progetti e interventi in tale ottica, investendo risorse regionali ed europee, consapevoli che in alcune classi si supera il 50 % di alunni provenienti da famiglie straniere. Abbiamo dato priorità alla digitalizzazione della scuola e al rapporto che i giovani hanno con le nuove tecnologie, privilegiando anche all’apprendimento della lingua inglese, perché i ragazzi possano sempre più facilmente comunicare con il resto del mondo. Lo stesso modo di apprendere per competenze e non più per discipline distinte, impone nuove impostazioni nel modo di insegnare e quindi di apprendere in maniera interdisciplinare. La Scuola, dunque, deve cambiare , in primis nella percezione di tutti come vera risorsa primaria del Paese; deve cambiare perché è cambiato il mondo e nessuno se ne può sentire estraneo.”

FONTE: www.csv.marche.it

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