NoiMondoTV

La webTV che parla la tua lingua

progetto cofinanziato da
Unione Europea Ministero dell'Interno
Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi
facebook
twitter
YouTube

11 OTTOBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE BAMBINE

11 ottobre 2014

Oggi è la giornata internazionale delle bambine, indetta dall’ ONU e istituita tre anni fa per sensibilizzare il pubblico mondiale e le istituzioni ai drammi vissuti ogni giorno da milioni di bambine nel mondo.
Sono 70 milioni le ragazze tra i 15 e i 19 anni, circa un quarto sul totale mondiale, che hanno dichiarato di esser state vittime di una qualche forma di violenza fisica.

Una su tutte tra le organizzazioni che combattono per i diritti dei bambini è l’Unicef che punta su specifiche azioni per prevenire la violenza contro le ragazze: istruire a scuola le bambine; dare loro insegnamenti importanti per la vita; supportare i genitori anche con trasferimento di soldi per arginare i rischi per le bambine; cambiare gli atteggiamenti e le norme delle comunità; rafforzare sistemi e servizi giudiziari, sociali e penali.
Perché in qualche parte del mondo nascere donna può essere ancora una condanna. E sin dalla nascita la vita può diventare un inferno. 

Alla condizione di queste bambine Terre des hommes , onlus nata da un gruppo di professionisti, imprenditori ed esponenti della società civile con l’obiettivo di difendere i diritti dell’infanziaha dedicato la Campagna INdifesa, che ha lo scopo di prevenire e contrastare le principali forme di violenza e discriminazione nei loro confronti: dalla schiavitù domestica (11 milioni sono le ragazzine che vengono cedute come serve a famiglie ricche) ai matrimoni precoci (sono 14 milioni le spose bambine nel mondo), alla violenza e alla discriminazione in famiglia, che fa sì che in molti paesi alle bambine siano negate cure mediche, istruzione, perfino una corretta alimentazione, tutto a vantaggio del figlio maschio, quello su cui la famiglia investe. Nel mondo 31 milioni di bambine non vanno a scuola (contro 27 milioni di maschi).

E’ una grande gioia per chi ha seguito le vicende della giovane minorenne pakistana Malala sapere che abbia ricevuto il Premio Nobel per la Pace, ma allo stesso tempo, a mente fredda, un ragionamento sgorga dalla mente di chi è nato e cresciuto in un paese occidentale come l’Italia, dove il diritto all’istruzione è tutelato e la scuola pubblica è aperta a tutti: che fatti di questo tipo non si ripetano e che si auspichi ad un mondo in cui non si debba lottare per imparare perché come sosteneva Nelson Mandela, altro Premio Nobel per la Pace “l’istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. È attraverso l’istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, che il figlio di un minatore può diventare dirigente della miniera, che il figlio di un bracciante può diventare presidente di una grande nazione.” 

Fonti:
Ravenna Today
Huffington Post  
Repubblica
- La citazione di Nelson Mandela è tratta da www.frasicelebri.it 

 
FacebookTwitterEmail
condividi su:
Pubblicato da

Partners

Provincia PU
Comune di Fano
Caritas Diocesana
ass. Millevoci
CSV Marche
ass. MilleMondi
L'Africa Chiama
ass. NuovoOrizzonte
Apito
Comunità Montana
Logo Cremi

Iscriviti alla Newsletter